Gli strategist di Rabobank hanno rivisto al rialzo le prospettive di inflazione dell’Eurozona dopo aver aumentato le traiettorie previsionali per i prodotti petroliferi e il gas naturale. I loro modelli indicano che l’inflazione headline sarà di circa 0,5 punti percentuali più alta nel 2026 e nel 2027 rispetto a quanto stimato in precedenza. Ora prevedono un picco dell’inflazione al 4,4% su base annua a gennaio e febbraio 2027, prima che gli effetti base legati all’energia inizino ad attenuarsi.
Secondo le loro stime, l’inflazione headline è vista al 3,1% nel 2026 e al 3,5% nel 2027, mentre l’inflazione core viene rivista al rialzo di soli 0,1 punti percentuali, man mano che i costi energetici si trasmettono in modo diretto e indiretto, insieme alle attese di pressioni sulla catena di approvvigionamento leggermente più elevate nei prossimi mesi. La banca si aspetta che la disinflazione nelle misure core resti lenta, il che manterrebbe il tasso sui depositi della BCE vicino al 2,50%, con tagli sotto tale livello improbabili prima del 2028.
Inflazione trainata dall’energia e strategie di trading
Suggeriamo ai trader di derivati di adeguare immediatamente i portafogli per tenere conto di uno shock energetico persistente che spingerà l’inflazione headline dell’Eurozona a un picco del 4,4% entro l’inizio del 2027. A copertura di questo scenario, raccomandiamo l’acquisto di inflation-linked swap a breve scadenza sull’Eurozona, in particolare quelli che coprono il resto del 2026 e il 2027. La strategia è supportata dai recenti trend del mercato energetico, con i future sul gas naturale europeo in rialzo di oltre il 15% nelle ultime settimane a causa dell’escalation delle tensioni geopolitiche.
Consigliamo inoltre ai trader di posizionarsi per un periodo prolungato di tassi elevati, poiché ci aspettiamo che la Banca Centrale Europea mantenga il tasso sui depositi al 2,50% almeno fino al 2028. La vendita di future sull’Euribor o l’acquisto di payer swaption può aiutare a catturare il valore di tassi che restano più alti di quanto il mercato attualmente sconti. Storicamente, durante le crisi energetiche degli anni ’70 e del 2022, le banche centrali hanno mantenuto politiche restrittive molto più a lungo del previsto per evitare che si radicassero shock inflazionistici di secondo impatto.
Opportunità su cambi e volatilità
Sul mercato dei cambi, riteniamo che l’euro possa rafforzarsi contro il dollaro USA alla luce di questa impostazione dei tassi più “hawkish”, favorendo l’acquisto di opzioni call su EUR/USD. I trader devono anche monitorare le prossime trattative salariali, poiché una potenziale spirale salari-prezzi innescata da un picco d’inflazione al 4,5% potrebbe costringere la BCE a irrigidire ulteriormente la politica monetaria. Sarà essenziale strutturare strategie in opzioni che beneficino di un’elevata volatilità di mercato, man mano che queste pressioni su supply chain e geopolitica si dispiegano nelle prossime settimane.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.