La People’s Bank of China ha fissato lunedì la parità centrale USD/CNY a 6,7313 per la prossima sessione, più forte rispetto al 6,7330 di venerdì e al di sopra della stima Reuters di 6,6977. Il meccanismo di fixing resta un punto di riferimento chiave per le condizioni di trading onshore, con le variazioni giorno su giorno che segnalano la tolleranza di breve periodo della banca centrale attorno alla banda di oscillazione gestita dello yuan.
Mandato e governance della PBoC
Il mandato dichiarato della PBoC è salvaguardare la stabilità dei prezzi, inclusa la stabilità del cambio, sostenendo al contempo la crescita economica e promuovendo le riforme finanziarie. La banca centrale è di proprietà statale sotto la Repubblica Popolare Cinese e non è considerata un’istituzione autonoma; il segretario del comitato del Partito Comunista Cinese, nominato dal presidente del Consiglio di Stato, è descritto come dotato di forte influenza, e Pan Gongsheng ricopre sia tale ruolo sia quello di governatore.
Strumenti di politica monetaria e banche private in Cina
Tra gli strumenti di politica monetaria citati figurano il tasso dei reverse repo a sette giorni, la Medium-term Lending Facility, l’intervento sul mercato dei cambi e il coefficiente di riserva obbligatoria, mentre il Loan Prime Rate è indicato come benchmark che incide su tassi di prestito, mutui e remunerazione dei depositi, con effetti di ricaduta sul renminbi. La Cina conta 19 banche private, tra cui WeBank e MYbank, e l’ingresso di capitali privati è stato consentito a partire dal 2014.
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