Oro e argento hanno scambiato con un’impostazione rialzista nel corso del mese, mentre il dollaro USA si indeboliva, sostenendo XAUUSD e XAGUSD. La domanda è stata inquadrata attorno all’ampliamento dei disavanzi fiscali statunitensi e all’elevata offerta di Treasury bill, insieme alle preoccupazioni per il mercato obbligazionario USA. Il testo citava inoltre pressioni inflazionistiche legate ai dazi e costi energetici connessi alla guerra con l’Iran, un rischio geopolitico elevato anche oltre il Medio Oriente e riallocazioni di portafoglio lontano dagli asset statunitensi. Si affermava che le banche centrali stiano ricalibrando le riserve valutarie riducendo l’esposizione al USD a favore di altre valute e dell’oro, mentre venivano menzionati target di prezzo a 4.500 dollari “a breve” e 5.000 dollari più avanti nel corso dell’anno.
Dinamiche del mercato valutario
Sul fronte FX, l’attenzione si è spostata sul FOMC del giorno successivo e sull’inflazione CPI del Regno Unito attesa domani, indicati come principali fattori di rischio evento per le coppie in GBP. EURGBP veniva descritta in forte calo dopo un rapporto del Tesoro USA, mentre il dato sul numero di richiedenti sussidi nel Regno Unito veniva caratterizzato come di supporto alla sterlina. GBPUSD veniva presentata in trend rialzista, pur con un ritracciamento verso una trendline inferiore.
Sviluppi del mercato energetico
Nel comparto energetico, WTI e Brent venivano descritti come guidati dai titoli di cronaca, con possibili disruption attorno allo Stretto di Hormuz e un balzo dei prezzi collegato a violenze in Libano, sullo sfondo delle tensioni persistenti tra USA e Iran.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.