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NZD/USD mette sotto pressione il supporto a 0,5770 mentre il dollaro USA si rafforza grazie a solidi dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione e alla domanda di beni rifugio

by VT Markets
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Jul 24, 2026

Prospettive NZD/USD: supporto cruciale sotto pressione

Giovedì il NZD/USD ha continuato a scivolare verso 0,5770, mentre la domanda di Dollaro USA si è rafforzata dopo dati sul mercato del lavoro statunitense più solidi e la rinnovata incertezza geopolitica ha sostenuto i flussi verso i beni rifugio. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA sono scese a 187 mila nella settimana conclusa il 18 luglio, contro una stima di 212 mila e un precedente rivisto a 209 mila. Il dato ha confermato la tenuta del mercato del lavoro e ha supportato le attese che la Federal Reserve possa mantenere una linea restrittiva più a lungo, anche se l’inflazione elevata in Nuova Zelanda continua a sostenere aspettative di impostazioni più rigide da parte della Reserve Bank of New Zealand.

Su un orizzonte a quattro ore, la coppia scambiava a 0,5774 e restava sotto la media mobile semplice (SMA) a 20 periodi in area 0,5820, mantenendo un’impostazione ribassista. I prezzi oscillavano appena sopra la SMA a 100 periodi a 0,5770, con l’RSI intorno a 27, segnalando condizioni di ipervenduto. Le resistenze erano indicate a 0,5780 e 0,5789, quindi a 0,5805 e sulla media a 0,5820; una rottura al rialzo riporterebbe l’attenzione su 0,5907, 0,5930 e 0,5965. I supporti venivano segnalati a 0,5774, 0,5770 e 0,5767.

Volatilità e driver di mercato

Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a un aumento della volatilità, mentre il Dollaro neozelandese mette alla prova un supporto critico in area 0,5770 contro un Dollaro USA dominante. Questa pressione al ribasso è alimentata da un mercato del lavoro statunitense estremamente teso, evidenziato dal recente calo delle richieste settimanali di sussidi a un notevole 187.000. Storicamente, quando le richieste USA scendono sotto la soglia di 200.000, il segnale è quello di un’economia resiliente che consente alla Federal Reserve di mantenere i tassi restrittivi più a lungo.

Sebbene la persistenza dell’inflazione in Nuova Zelanda mantenga la Reserve Bank of New Zealand su toni hawkish, l’aumento delle tensioni globali sta spingendo gli investitori verso la sicurezza del biglietto verde. Abbiamo osservato flussi analoghi verso i beni rifugio durante shock di mercato passati, come a fine 2023, quando il Dollar Index è balzato spingendo il Kiwi sugli stessi minimi plurimensili vicino a 0,5770. Di conseguenza, riteniamo che eventuali rimbalzi di breve del Kiwi saranno probabilmente limitati da acquisti aggressivi di Dollari nelle prossime settimane.

Strategie tecniche e su opzioni

Dal punto di vista tecnico, l’RSI segnala ipervenduto a 27: ciò implica la possibilità di una pausa temporanea o di un breve rimbalzo tecnico prima della ripresa del trend ribassista principale. Per operare su questo scenario, suggeriamo agli operatori in opzioni di acquistare put di breve scadenza con strike intorno a 0,5700 per beneficiare di un’eventuale rottura al ribasso sotto il pavimento immediato di 0,5767. In alternativa, si può valutare la vendita di call out-of-the-money sopra la resistenza di 0,5820 per incassare premio finché il trend ribassista rimane intatto.

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