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NZD/USD cala mentre scendono i prezzi delle materie prime, restano solide le scommesse su un rialzo della Fed e incombe la decisione della RBNZ

by VT Markets
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Jul 6, 2026

NZD/USD ha ceduto dopo due sedute di rialzi, scambiando in area 0,5690 nelle ore asiatiche di lunedì, con il Dollaro neozelandese in indebolimento dopo l’ANZ World Commodity Price Index, sceso dell’1,0% a giugno grazie all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente e al calo dei prezzi del petrolio. Lo shadow board del NZIER è stato descritto come quasi equamente diviso in vista della decisione di politica monetaria di luglio, mentre i membri hanno convergito su una valutazione di medio termine secondo cui l’Official Cash Rate dovrebbe salire a 3,00%–3,25% nei prossimi 12 mesi.

ANZ si attende che la Reserve Bank of New Zealand alzi l’OCR di 25 punti base al 2,50% mercoledì prossimo, nonostante il calo dei prezzi globali del petrolio, in un contesto di persistenti rischi inflazionistici e valuta domestica più debole. Nel frattempo, la coppia si è indebolita anche perché il Dollaro USA si è rafforzato sulle aspettative di molteplici rialzi dei tassi della Federal Reserve più avanti quest’anno, pur con il raffreddamento delle preoccupazioni sull’inflazione grazie alla normalizzazione dei flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Il CME FedWatch mostra mercati che prezzano una probabilità del 77,3% di rialzi dei tassi entro fine anno, mentre l’attenzione si sposta sui verbali della riunione di giugno della Fed in uscita mercoledì.

Pressioni di breve termine e driver di volatilità per NZD/USD

Riteniamo che la coppia NZD/USD stia affrontando una pressione ribassista immediata, con scambi intorno a 0,5690. Questa debolezza è alimentata dal recente calo dell’1,0% del World Commodity Price Index e da un Dollaro USA più forte. Il quadro rappresenta una sfida di breve periodo per il Kiwi, anche a fronte di una banca centrale potenzialmente “hawkish”.

L’evento principale, a nostro avviso, sarà la riunione della Reserve Bank of New Zealand di mercoledì prossimo, 15 luglio 2026. Sebbene il mercato stia prezzando un rialzo di 25 punti base dell’Official Cash Rate, permane una notevole incertezza sul tono della RBNZ. Dovremmo quindi attenderci volatilità e valutare strategie in grado di beneficiare di movimenti di prezzo marcati in entrambe le direzioni.

Sul fronte opposto della coppia, la forza del Dollaro USA è ben supportata dalle aspettative di rialzi dei tassi della Federal Reserve. L’ultimo rapporto sul mercato del lavoro USA ha mostrato un tasso di disoccupazione stabile su un livello basso al 3,7% e lo strumento CME FedWatch indica che i mercati prezzano una probabilità del 77,3% di ulteriori rialzi entro fine anno. Osserveremo da vicino i verbali della Fed di questo mercoledì, 8 luglio, per eventuali variazioni dell’impostazione “hawkish”.

Fattori esterni che limitano il potenziale rialzista del Dollaro neozelandese

Anche i fattori esterni stanno pesando sul Dollaro neozelandese, limitandone il potenziale di rialzo. La Cina, principale partner commerciale della Nuova Zelanda, ha appena riportato un Caixin Manufacturing PMI a 50,1, che indica solo una marginale espansione economica. Questi dati poco brillanti dalla Cina suggeriscono una domanda più debole per le esportazioni neozelandesi.

Inoltre, i prezzi dei lattiero-caseari, un driver chiave per il Kiwi, si sono indeboliti di recente. L’ultima asta Global Dairy Trade ha mostrato un calo dello 0,5% dell’indice dei prezzi, rafforzando la narrativa di materie prime deboli. Finché non vedremo un significativo rimbalzo dei prezzi dei lattiero-caseari e dati più solidi dalla Cina, sarà difficile per il NZD sostenere un rally di ampia portata.

Alla luce di questi segnali contrastanti, riteniamo che il NZD/USD resterà sotto pressione in avvicinamento alla decisione della RBNZ. Ci stiamo preparando a un possibile picco di volatilità e stiamo valutando strategie in opzioni, come gli straddle, per capitalizzare l’incertezza del mercato intorno all’annuncio del 15 luglio. Sebbene l’outlook di medio termine sulla RBNZ sia “hawkish”, la forza immediata del Dollaro USA suggerisce che eventuali guadagni del Kiwi saranno probabilmente limitati.

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