Norges Bank ha mantenuto il tasso di riferimento al 4,25% a giugno, ritoccando però verso l’alto il proprio sentiero dei tassi e lasciando intendere una maggiore probabilità di un ulteriore rialzo. La proiezione di fine anno si colloca ora leggermente sopra il 4,5%, rispetto al precedente intervallo compreso tra 4,25% e 4,50%, un segnale che per i policymaker i rischi sull’inflazione restano orientati al rialzo.
I dati sull’inflazione di luglio sono stati contrastanti, ma sia la componente headline sia quella core restano sopra l’obiettivo del 2% ed è difficile individuare un chiaro trend disinflazionistico. In questo contesto, la prossima decisione dovrebbe lasciare i tassi invariati, con un eventuale ulteriore irrigidimento che potrebbe essere rimandato a settembre, quando verranno pubblicate le nuove previsioni, pur con la banca centrale che mantiene un tono prudente e “hawkish”.
Prospettive di politica monetaria e rischi d’inflazione
Con la prossima riunione di politica monetaria di Norges Bank in calendario per domani, 13 agosto 2026, ci aspettiamo che la banca centrale mantenga il tasso di riferimento invariato al 4,25%. Sebbene l’inflazione core in Norvegia sia recentemente scesa al 3,4%, rimane nettamente al di sopra dell’obiettivo ufficiale del 2,0%, mantenendo i decisori particolarmente vigili. Questa inflazione “vischiosa” implica che domani la banca adotterà verosimilmente un tono molto hawkish, lasciando ampiamente aperta la porta a un ultimo rialzo dei tassi al 4,5% in settembre.
Strategia di mercato: derivati, FX e differenziale di rendimento
Per i trader sui derivati sui tassi, raccomandiamo di posizionarsi per questa “pausa hawkish” tramite i Forward Rate Agreements (FRA). Poiché il mercato sta attualmente prezzando una bassa probabilità di rialzo domani, l’acquisto di FRA con scadenza settembre offre un profilo rischio-rendimento interessante man mano che il mercato si adegua alla guidance vigile di Norges Bank. Se la banca segnalerà con decisione un rialzo a settembre, i rendimenti a breve potrebbero salire rapidamente.
Nel mercato delle opzioni FX, suggeriamo di utilizzare opzioni put su EUR/NOK per beneficiare di un potenziale rafforzamento della corona. I dati storici mostrano che quando Norges Bank mantiene un’impostazione “higher for longer” mentre altre banche centrali tagliano i tassi, la corona tende a rafforzarsi, come nel guadagno del 3% contro l’euro durante la pausa hawkish di fine 2023. L’acquisto di queste put consente di proteggersi da movimenti improvvisi del mercato, catturando al contempo la spinta al rialzo della corona.
Suggeriamo inoltre di monitorare il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato norvegesi e i Bund tedeschi, che attualmente si colloca su un ampio 150 punti base. Questo differenziale favorevole dovrebbe attirare nelle prossime settimane flussi di carry trade sulla corona norvegese. Entrare in swap su derivati che sfruttano questo ampliamento dello spread consentirebbe di ottenere rendimenti regolari mentre la corona si stabilizza.
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