Nordea ha affermato che i dati più morbidi sull’inflazione di giugno nell’area euro riducono le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi della Banca Centrale Europea già a luglio, ma ha ribadito che ai policymaker manca ancora evidenza sufficiente per dichiarare l’inflazione sconfitta, poiché gli effetti di secondo giro restano incerti. La banca ha inoltre richiamato il rischio di comunicazione per la BCE dopo il rialzo dei tassi di giugno, sostenendo che un allentamento troppo rapido dell’impostazione potrebbe attirare critiche.
Le quotazioni di mercato hanno già riassorbito gran parte del ciclo di irrigidimento atteso, con meno di un ulteriore rialzo pieno dei tassi ormai prezzato per quest’anno; solo subito dopo l’annuncio del cessate il fuoco di aprile i mercati avevano prezzato meno rialzi sullo stesso orizzonte. Nordea ha aggiunto che si sono attenuate anche le preoccupazioni delle famiglie per l’inflazione, sebbene soprattutto sul brevissimo termine.
Dati più morbidi a giugno riducono i rischi di un rialzo immediato dei tassi
Gli ultimi dati flash sull’inflazione di giugno sono risultati più morbidi del previsto, al 2,1%. Questo attenua le preoccupazioni immediate sull’inflazione e riduce in modo significativo il rischio di un ulteriore rialzo del tasso ufficiale della Banca Centrale Europea nella riunione di luglio. Riteniamo che la scelta più probabile sia una pausa.
Tuttavia, è decisamente troppo presto perché la BCE dichiari vittoria, soprattutto con l’inflazione core che si conferma vischiosa al 2,7% e con i dati sulla crescita salariale del secondo trimestre ancora in attesa. La banca centrale sarà riluttante a segnalare la fine del ciclo di restrizione e a esporsi a critiche. Questo crea uno sfondo teso per il prossimo comunicato di politica monetaria.
Posizionamento di mercato e opportunità per i trader di derivati
Dal nostro punto di vista, i mercati hanno già depennato gran parte della restrizione attesa per quest’anno. Osserviamo che per il resto del 2026 è prezzato meno di un rialzo completo da 25 punti base. Un grado di “dovishness” di questo tipo si è visto solo per breve tempo durante il rallentamento economico di fine 2024.
Questo posizionamento di mercato implica che il trade consensuale è già quello di una BCE in pausa. Per i trader di derivati, ciò suggerisce che il profilo rischio-rendimento non è più nel semplice scommettere su una pausa. L’opportunità potrebbe ora risiedere nel posizionarsi per una sorpresa tramite le opzioni.
Di conseguenza, vediamo valore nel considerare strategie che beneficiano di un potenziale aumento della volatilità. L’acquisto di straddle o strangle su future EURIBOR a breve scadenza potrebbe essere un modo efficace per sfruttare l’incertezza. Posizioni di questo tipo trarrebbero beneficio sia da un rialzo a sorpresa sia da un segnale sorprendentemente aggressivo che il mercato al momento non sta prezzando.
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