Le crescenti tensioni in Medio Oriente, inclusi i continui attacchi degli Houthi alle infrastrutture saudite, vengono inquadrate come un fattore che aumenta la probabilità di un rialzo dei prezzi del greggio. Tra le notizie citate figurano un attacco al quartier generale di Saudi Aramco a Dhahran, oltre a raid in diverse altre città, elementi che rafforzano le aspettative secondo cui i prezzi dell’energia difficilmente ritracceranno e che le attuali condizioni di mercato potrebbero persistere. I rischi vengono descritti come sbilanciati verso un peggioramento della crisi, poiché il ritmo degli attacchi mostra pochi segnali di attenuazione.
Un’ulteriore escalation viene collegata a una crescente probabilità di un coinvolgimento degli Stati Uniti a supporto dell’Arabia Saudita, sviluppo che potrebbe innescare un nuovo movimento rialzista dei prezzi energetici, con la possibilità per il greggio di tornare verso i massimi di inizio anno. Un simile repricing potrebbe trasmettersi a rendimenti di lungo periodo più elevati e a un rinnovato aumento della volatilità sui mercati più ampi. Ci si attende che gli effetti di contagio si facciano sentire sul FX globale, con un inasprimento delle condizioni di rischio.
Posizionamento strategico nei mercati dell’energia, dei tassi e del FX
Consigliamo ai trader di derivati di costruire esposizione al rialzo sul greggio tramite opzioni call o call spread nelle prossime settimane. L’intensificarsi degli attacchi alle principali infrastrutture energetiche impone ai mercati di prezzare la possibilità di un balzo del crude verso i massimi precedenti, in area 90-95 dollari al barile. L’uso di opzioni a rischio definito consente di intercettare movimenti esplosivi al rialzo restando al contempo protetti da bruschi pullback intraday.
È inoltre necessario coprirsi contro una forte risalita dei rendimenti obbligazionari di lungo termine, poiché l’aumento dei costi energetici alimenta i timori inflazionistici. I dati storici di mercato mostrano che improvvisi spike del petrolio possono spingere rapidamente al rialzo i rendimenti dei Treasury USA a 10 anni di 30-50 punti base in un arco temporale ridotto. Operare tramite opzioni put su future obbligazionari o entrare in swap sui tassi pay-fixed aiuta a proteggere i portafogli da questo atteso rialzo dei rendimenti.
Gestione della volatilità e del rischio in un contesto di incertezza geopolitica
Sul fronte dei derivati FX, dovremmo prepararci a una volatilità più elevata su numerose coppie valutarie globali. Le valute dei Paesi importatori di energia, come yen giapponese ed euro, storicamente sottoperformano le valute supportate dalle materie prime, come il dollaro canadese, durante shock di offerta petrolifera. Comprare volatilità tramite straddle sul FX o risk reversal long offre un’esposizione diretta all’ampliamento di questi movimenti di prezzo.
Infine, è essenziale gestire con attenzione la leva, perché i premi delle opzioni aumenteranno rapidamente con l’accrescersi dell’incertezza sui mercati globali. Durante gravi minacce all’offerta in Medio Oriente, i benchmark di volatilità sul greggio registrano regolarmente rialzi superiori al 20%-30%. Privilegiare strategie in spread a rischio definito, invece di vendere opzioni non coperte, garantisce una maggiore protezione contro improvvise inversioni di mercato guidate dalle notizie.
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