Il governatore della RBI Sanjay Malhotra ha dichiarato che la posizione netta corta della banca centrale sui forward in dollari resta “molto gestibile”, anche dopo aver accumulato negli ultimi due anni una posizione ribassista significativa sul Dollaro per sostenere la Rupia. Ha ribadito che il tasso di cambio è determinato dal mercato e che gli interventi mirano a limitare l’eccessiva volatilità e l’attività speculativa, più che a prendere di mira un livello specifico.
Malhotra ha definito la chiusura anticipata della finestra di swap FCNR(B) una calibrazione guidata dai dati. Ha inoltre segnalato afflussi più forti del previsto, aggiungendo che la RBI si attende almeno 80 miliardi di dollari dalle recenti misure per attrarre valuta estera, che includono depositi FCNR(B), prestiti commerciali esterni (ECB) e finanziamenti in valuta estera raccolti all’estero. Ha affermato che il beneficio marginale di ogni ulteriore dollaro oggetto di swap è in diminuzione, mentre i costi di sterilizzazione sono in aumento.
Prospettive di stabilità della Rupia e implicazioni per i trader di derivati
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una Rupia indiana molto stabile e confinata in un range nelle prossime settimane. Con le riserve valutarie dell’India vicine ai massimi storici, oltre 670 miliardi di dollari, la Reserve Bank of India (RBI) dispone di una capacità più che sufficiente per difendere la valuta. Questo cuscinetto rilevante suggerisce di evitare scommesse ribassiste aggressive sulla Rupia, poiché la banca centrale è ben posizionata per contenere eventuali improvvisi picchi di volatilità.
Inoltre, consistenti afflussi esteri continuano a riversarsi sul mercato indiano, sostenuti dall’inclusione dell’India nei principali indici obbligazionari globali, che ha attirato in modo costante miliardi di investimenti in debito. Ci aspettiamo che questi flussi regolari, combinati con gli 80 miliardi di dollari stimati dalla RBI dalle misure di attrazione di valuta estera, mantengano il cambio USD/INR strettamente ingabbiato. I trader di derivati dovrebbero cercare di sfruttare questo contesto vendendo opzioni call su USD/INR per capitalizzare sul limitato potenziale rialzista del Dollaro.
Aggiustamenti di strategia tra costi più elevati e minori swap
Tuttavia, è necessario monitorare attentamente l’aumento dei costi di sterilizzazione e la decisione della RBI di ridurre gli swap in dollari. Con l’aumento dei costi degli swap, i premi a termine di breve durata potrebbero subire pressioni al rialzo, rendendo più onerosa la copertura tradizionale delle importazioni tramite contratti forward. Raccomandiamo che i trader si concentrino su strategie in opzioni a breve scadenza, come gli iron condor, per trarre beneficio dalla fascia di oscillazione ristretta evitando i maggiori costi associati ai contratti forward a più lunga durata.
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