Un rialzo dei tassi della Federal Reserve approvato all’unanimità ha stabilizzato la fiducia nella banca centrale e sostenuto il dollaro nel breve termine, inducendo Commerzbank a ridurre la propria previsione di fine anno su EUR/USD a 1,15 da 1,17. La banca continua ad attendersi un ulteriore rialzo sia da parte della Fed sia della Banca Centrale Europea nel corso dell’anno, ma ritiene che i mercati stiano prezzando un inasprimento eccessivo oltre tale orizzonte.
Per il 2024 e oltre, Commerzbank prevede che le attese sui tassi USA vengano riviste al ribasso con l’attenuarsi, nel corso del prossimo anno, dell’attuale shock inflazionistico, e vede spazio per tagli dei tassi Fed entro fine 2027. Si aspetta inoltre un solo ulteriore aumento dei tassi a dicembre, seguito da tassi invariati fino a fine 2027; su queste basi, EUR/USD è visto in risalita verso 1,18 entro fine 2027, poiché il dollaro dovrebbe subire pressioni maggiori rispetto all’euro. Se le relazioni Iran–USA dovessero migliorare e i prezzi dell’energia crollare sensibilmente, la coppia potrebbe scendere ulteriormente, anche se l’eventuale rafforzamento del dollaro viene descritto come temporaneo.
Strategie per una forza del dollaro USA nel breve termine
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per una forza del dollaro USA nel breve termine nelle prossime settimane, puntando a una discesa della coppia EUR/USD verso 1,15 entro la fine del 2026. La recente decisione unanime della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse ha ripristinato la fiducia del mercato nella determinazione a combattere l’inflazione, mantenendo il biglietto verde altamente resiliente. Questa dinamica “hawkish” è supportata dai recenti dati macro USA, con il PIL in crescita a un solido ritmo annualizzato del 3,0% e l’inflazione core PCE ancora persistente al 2,6%.
Per sfruttare questo trend immediato, suggeriamo di concentrarsi su opzioni put EUR/USD di breve termine oppure sulla vendita dei rimbalzi sul mercato spot. Tuttavia, ci aspettiamo che questa forza del dollaro sia temporanea, poiché sia la Fed sia la Banca Centrale Europea sembrano avvicinarsi al picco assoluto dei rispettivi cicli restrittivi. Una volta consegnati entro dicembre gli ultimi rialzi dei tassi di questo ciclo, l’attenzione del mercato si sposterà rapidamente verso la possibilità di tagli.
Posizionamento per un recupero dell’euro nel lungo termine
Su un orizzonte più lungo, consigliamo ai trader di iniziare ad accumulare opzioni call EUR/USD con scadenze fino a fine 2027, puntando a un rimbalzo verso 1,18. I dati storici mostrano che il Dollar Index tende a indebolirsi in media del 6%-8% nei dodici mesi successivi alla fine di un ciclo di rialzi della Fed. Con l’allentarsi delle pressioni inflazionistiche e l’avvio, in prospettiva, di tagli dei tassi da parte della Fed, il vantaggio di rendimento del dollaro si ridurrà, rendendo il biglietto verde vulnerabile a una correzione più profonda.
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