L’oro (XAU/USD) ha esteso il rally della scorsa settimana fino alla sessione statunitense di lunedì, scambiando intorno a 4.658 dollari e in rialzo di quasi l’1,2% in giornata, su livelli che non si vedevano dal 15 maggio. Il movimento è seguito alla decisione del Tesoro USA di aumentare i buyback di sostegno alla liquidità sui Treasury a più lunga scadenza, fattore che ha spinto il Dollar Index (DXY) a un minimo a tre mesi prima che l’indicatore si stabilizzasse in seguito intorno a 98,97, in rialzo di circa lo 0,12%. L’oro è stato sostenuto dal dollaro più debole e dalla domanda di beni rifugio legata alle preoccupazioni sulla politica fiscale statunitense e all’aumento del debito pubblico. I rendimenti sulle scadenze lunghe sono rimasti elevati, con il Treasury trentennale intorno al 5,24% rispetto a un recente picco a 19 anni del 5,33%, mantenendo in evidenza il costo opportunità di detenere il metallo privo di cedola.
L’attenzione ora si sposta sul rischio evento USA, con l’Indice dei prezzi PCE di luglio in uscita mercoledì, in vista dell’intervento di venerdì a Jackson Hole del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh; il CME FedWatch Tool indica circa il 38% di probabilità di un rialzo dei tassi. Restano inoltre in gioco i rischi inflazionistici legati all’energia, mentre le tensioni in Medio Oriente limitano il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, e gli USA dovrebbero annunciare nuove sanzioni contro l’Iran. Sul piano tecnico, XAU/USD rimane sopra la SMA a 200 giorni e la SMA a 100 giorni, con ADX a 33 e RSI a 71; il MACD è positivo. Le resistenze si collocano a 4.685 e 4.886 dollari, mentre i supporti sono individuati a 4.528 e 4.516, quindi 4.417 e 4.379, seguiti da 4.307 e 4.170.
Market Drivers and Trading Strategies
Stiamo osservando un forte momentum rialzista dell’oro, che mantiene i guadagni intraday intorno a 4.658 dollari, sostenuto dal programma di buyback obbligazionari del Tesoro USA e da un dollaro più debole. Questo balzo evidenzia una crescente attenzione del mercato al tema della svalutazione del dollaro e dell’aumento del debito pubblico, fattori che storicamente favoriscono gli asset rifugio. Per i trader di derivati, raccomandiamo di mantenere un orientamento rialzista di base, ma preparandosi a una volatilità di breve periodo.
Con l’Indice di forza relativa (RSI) giornaliero entrato in area di ipercomprato a 71, è altamente possibile un ritracciamento temporaneo verso i principali livelli di supporto. Per gestire questo rischio, suggeriamo di utilizzare bull call spread invece di posizioni long dirette sui futures, puntando alla prima resistenza a 4.685 dollari e al massimo del ciclo vicino a 4.886. Questa strategia limita il rischio al ribasso pur consentendo di catturare il momentum rialzista dominante.
Yield, Volatility, and Geopolitical Influences
Occorre rimanere cauti di fronte a rendimenti elevate sulle scadenze lunghe, con il Treasury trentennale vicino al massimo a 19 anni, a 5,24%. Rendimenti alti aumentano il costo opportunità di detenere oro privo di rendimento, il che potrebbe innescare correzioni rapide. Storicamente, quando i rendimenti di lungo periodo restano sopra il 5%, le oscillazioni del prezzo dell’oro diventano più pronunciate, rendendo le opzioni put difensive in prossimità del cluster di supporto a 4.516 un hedge sensato.
Gli eventi chiave di questa settimana, inclusi i dati PCE sull’inflazione di luglio e il prossimo intervento del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole, probabilmente immetteranno forte volatilità nel mercato. Attualmente, il mercato delle opzioni sconta una probabilità del 38% di un rialzo dei tassi a settembre, metrica che potrebbe cambiare drasticamente in base a questi annunci. Consigliamo l’acquisto di straddle o strangle a breve scadenza per beneficiare delle attese forti fluttuazioni dei prezzi indipendentemente dalla direzione.
L’aumento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la minaccia di nuove sanzioni all’Iran stanno limitando rotte di navigazione cruciali e alimentando i timori di inflazione trainata dall’energia. Questi rischi rafforzano l’attrattiva dell’oro come copertura “ultima istanza”, sostenendo un pavimento strutturale per il metallo anche durante i ritracciamenti. Se dovesse verificarsi una correzione, dovremmo valutare l’apertura di nuove posizioni long in prossimità del forte cluster di domanda tra 4.528 e 4.516 dollari.
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