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L’oro tocca il massimo degli ultimi due mesi mentre i deboli dati sull’occupazione negli USA compensano i rischi inflazionistici legati al rialzo del petrolio in Medio Oriente

by VT Markets
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Aug 11, 2026

L’oro (XAU/USD) è salito per la terza seduta consecutiva, estendendo i rialzi a cinque delle ultime sei giornate, e ha toccato il livello più alto dal 5 giugno, intorno a 4.435 dollari, negli scambi asiatici di martedì. Un rapporto sui Nonfarm Payrolls USA più debole venerdì scorso ha attenuato le aspettative di un rialzo immediato dei tassi da parte della Federal Reserve, sostenendo la domanda di bullion privo di rendimento. Tuttavia, i mercati continuano a prezzare un possibile aumento del costo del denaro entro fine anno, mentre la volatilità del greggio legata al Medio Oriente mantiene elevati i rischi d’inflazione; gli operatori attendono inoltre i dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) USA di mercoledì e quelli sui prezzi alla produzione (PPI) di giovedì per indicazioni più chiare sulla politica monetaria.

Il movimento del petrolio è stato collegato al riemergere dei rischi di interruzione: l’Iran ha dichiarato che non riprenderà i colloqui con il presidente USA Donald Trump fino alla fine del suo mandato, il 20 gennaio 2029, pesando sulle prospettive di una riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre il traffico attraverso Bab el-Mandeb resta limitato da un blocco Houthi contro l’Arabia Saudita. Sul piano tecnico, l’oro ha superato la SMA a 100 giorni e il ritracciamento di Fibonacci al 50,0%; l’RSI si attesta a 68,89 e l’istogramma MACD è positivo, con una resistenza sulla SMA a 200 giorni in area 4.498 dollari. Ulteriori resistenze si collocano a 4.514,92, poi 4.669 e 4.866,98; i supporti sono a 4.406 e 4.389, seguiti da 4.297, 4.162 e 3.945.

Event Risk and Market Drivers

Suggeriamo ai trader su derivati di procedere con cautela nelle prossime settimane, mentre l’oro si mantiene vicino a 4.435 dollari, il massimo da giugno. Sebbene il raffreddamento dei dati sul lavoro USA abbia sostenuto il metallo giallo, le prossime pubblicazioni di CPI e PPI di mercoledì e giovedì potrebbero modificare rapidamente le prospettive sui tassi della Federal Reserve. Per gestire questo rischio evento immediato, è opportuno evitare di inseguire ciecamente il rally in atto e prepararsi invece a un aumento della volatilità.

Occorre inoltre monitorare da vicino il Medio Oriente, dove le interruzioni del trasporto marittimo nello Stretto di Bab el-Mandeb continuano a sostenere i prezzi del petrolio e ad alimentare i timori inflazionistici. I più recenti dati marittimi mostrano che i volumi di transito commerciale attraverso questo snodo cruciale sono crollati di quasi il 60% rispetto ai livelli di sicurezza, evidenziando la gravità dei colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento. Questa minaccia inflazionistica alimentata dall’energia implica che non si possa escludere un atteggiamento “hawkish” della Fed, che rafforzerebbe il dollaro e metterebbe pressione sull’oro.

Technical Outlook and Trading Strategy

Dal punto di vista tecnico, osserviamo che i compratori restano in controllo, con l’oro che tratta sopra la Simple Moving Average a 100 giorni, a 4.389 dollari. Con il Relative Strength Index in area 68,89, il momentum è forte ma si avvicina alla zona di ipercomprato, rendendo probabili correzioni temporanee. Potremmo valutare l’apertura di posizioni long sui ribassi verso la solida area di supporto tra 4.406 e 4.389 dollari, utilizzando stop-loss stretti per proteggere il capitale.

Se l’oro dovesse superare con successo la resistenza immediata, i target diventerebbero la Simple Moving Average a 200 giorni a 4.498 dollari, seguita dal successivo livello chiave di Fibonacci a 4.514,92. Chi opera in opzioni potrebbe impiegare strategie di bull call spread per cogliere questo potenziale rialzo limitando il rischio in caso di improvvisi cambiamenti geopolitici. Al contrario, una rottura netta sotto il supporto a 4.389 segnalerebbe la necessità di passare a un’impostazione più difensiva con opzioni put, per coprirsi da un affondo più profondo verso 4.297.

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