L’oro (XAU/USD) è stato scambiato intorno a 4.429 dollari, in rialzo dell’1,38%, dopo essere risalito sopra i 4.400 dollari mentre i dati sull’inflazione USA di luglio hanno nel complesso rispettato le attese. L’indice CPI headline è aumentato dello 0,1% mese su mese dopo un calo dello 0,4% a giugno, mentre la variazione annua è scesa al 3,4% dal 3,5%. Il CPI core è salito dello 0,2% m/m dopo essere rimasto invariato, e la misura annua è rallentata al 2,5% dal 2,6%. Il dollaro si è indebolito e i rendimenti dei Treasury USA sono scesi, con il DXY intorno a 99,70, in calo dello 0,10%, e il rendimento del 2 anni vicino al 4,180% dopo una flessione di quattro punti base.
I mercati continuano a vedere l’inflazione sopra l’obiettivo del 2% della Fed e le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre sono rimaste sostanzialmente invariate, con il CME FedWatch che indica una probabilità del 44%. Il WTI scambiava vicino a 82 dollari, a ridosso dei massimi di una settimana e mezza, mentre l’EIA ha alzato la previsione del prezzo medio del WTI per il 2026 a 80,88 dollari al barile da 76,26. Sul grafico, XAU/USD è sopra la SMA a 50 giorni e di poco sopra la SMA a 100 giorni, con la SMA a 200 giorni a 4.500 dollari; l’RSI si colloca a 68 e l’ADX a 30, mentre i livelli di supporto sono indicati a 4.388, 4.148 e 4.000 dollari.
Strategia di trading e impostazione tecnica
Con l’inflazione USA in raffreddamento e il CPI core annuo sceso al 2,5%, riteniamo che i trader su derivati dovrebbero posizionarsi per una prosecuzione del momentum rialzista sull’oro. Poiché l’Indice del Dollaro USA è scivolato a 99,70 e i rendimenti dei Treasury sono in calo, raccomandiamo l’acquisto di opzioni call a breve scadenza su XAU/USD. Questo contesto macro favorisce nettamente i metalli preziosi, poiché diminuisce il costo opportunità di detenere oro, che non offre rendimento.
Tuttavia, con il Relative Strength Index in area 68, l’oro si sta avvicinando a una zona di ipercomprato, il che potrebbe tradursi in una temporanea fase di consolidamento dei prezzi. Suggeriamo ai trader di costruire posizioni long su eventuali ritracciamenti, utilizzando la Simple Moving Average a 100 giorni a 4.388 dollari come punto d’ingresso chiave. Storicamente, configurazioni tecniche simili in cui l’Average Directional Index si colloca intorno a 30 indicano un trend solido e sostenibile, più che un improvviso “blow-off top”.
Fattori geopolitici e gestione del rischio
I rischi geopolitici in Medio Oriente, in particolare le minacce legate allo Stretto di Hormuz, offrono un forte “paracadute” al nostro scenario rialzista. Durante i principali shock energetici geopolitici del passato, i prezzi dell’oro sono storicamente aumentati in media del 10%-15% in poche settimane, mentre gli investitori correvano verso gli asset rifugio. Dovremmo puntare alla SMA a 200 giorni a 4.500 dollari come area per prese di profitto, mantenendo stop-loss protettivi appena sotto il livello di 4.148 dollari.
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