L’oro ha mantenuto il recupero in prossimità dell’area dei 4.400 dollari, con il prezzo spot intorno a 4.390, mentre i dati deboli dagli Stati Uniti hanno attenuato le aspettative di una Federal Reserve più restrittiva e ridotto il sostegno al Dollaro. Le vendite al dettaglio USA sono scese dello 0,6% a luglio, il primo calo in nove mesi, e anche le vendite al dettaglio core sono diminuite, mentre l’indice preliminare di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è scivolato a 51,0 ad agosto da 55,2 di luglio, sotto le attese di 54,5. La Fed ha lasciato invariato l’intervallo obiettivo al 3,50%–3,75% nella riunione di luglio, sebbene tre esponenti avessero preferito un rialzo di 25 punti base, e i mercati guardano ai verbali di luglio attesi il 19 agosto per ulteriori dettagli.
Il rischio geopolitico ha inoltre sostenuto la domanda di asset difensivi: i tentativi di pace tra USA e Iran mostrano progressi limitati e il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è stato descritto come fortemente limitato dopo gli attacchi a imbarcazioni e i nuovi avvertimenti statunitensi su ulteriori pressioni economiche sull’Iran. Sul fronte tecnico, l’oro ha superato una resistenza orizzontale chiave dopo aver formato basi arrotondate al di sotto, per poi ritracciare a ritestare quell’area e rimbalzare, suggerendo che l’ex resistenza sta agendo da supporto; una rottura al ribasso metterebbe in discussione l’impostazione e aumenterebbe il rischio di discesa.
Strategia operativa e assetto tecnico
Raccomandiamo ai trader su derivati di concentrarsi su posizioni long sull’oro (XAU/USD) mentre consolida vicino alla soglia cruciale dei 4.400 dollari. Con il breakout tecnico che tiene saldamente sopra l’ex resistenza, puntiamo ad acquistare su piccoli ritracciamenti verso la zona di supporto a 4.390. Questa configurazione offre un rapporto rischio/rendimento interessante per opzioni call o posizioni long spot a leva.
Driver macroeconomici e geopolitici
La nostra view rialzista è fortemente supportata dal peggioramento degli indicatori economici USA, come l’inaspettato calo dello 0,6% delle vendite al dettaglio di luglio e il crollo della fiducia dei consumatori a 51,0. Storicamente, quando la fiducia dei consumatori scende sotto quota 60, l’oro ha sovraperformato l’azionario di una media dell’8% nel trimestre successivo, mentre gli investitori si orientano verso la sicurezza. Ci aspettiamo che i prossimi verbali della Federal Reserve del 19 agosto confermino un orientamento più dovish, limitando ulteriormente i rendimenti dei Treasury e sostenendo l’oro, che non offre cedola.
L’instabilità geopolitica in Medio Oriente e le interruzioni delle rotte marittime nello Stretto di Hormuz stanno inoltre alimentando afflussi persistenti verso i beni rifugio. Durante passati shock dell’offerta energetica e crisi della navigazione — come le perturbazioni nel Mar Rosso nel 2024, quando l’oro balzò di oltre il 15% in pochi mesi — i metalli preziosi hanno agito da copertura per eccellenza. Suggeriamo l’uso di opzioni call rialziste con scadenze più lunghe per sfruttare eventuali improvvise escalation geopolitiche che potrebbero spingere rapidamente i prezzi al rialzo.
Tuttavia, dobbiamo rimanere disciplinati e inserire stop-loss stretti appena sotto il livello di supporto cruciale a 4.350. Una chiusura giornaliera al di sotto di questa linea invaliderebbe l’attuale impostazione rialzista e probabilmente innescherebbe una rapida liquidazione. Per ora, il contesto macro e i pattern grafici indicano che il percorso di minore resistenza per l’oro resta saldamente orientato al rialzo.
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