This website is for a different region.

The content here might not be relevant fo you.
Would you like to visit the North America website?

L’oro si stabilizza sotto i 4.650 dollari mentre il dollaro si rafforza; i mercati attendono i dati USA sul PCE e indicazioni da Jackson Hole

by VT Markets
/
Aug 25, 2026

L’oro si è stabilizzato sotto quota 4.650 dollari dopo il ritracciamento dall’area 4.700, massimo dal 14 maggio. I dati sull’inflazione USA di luglio hanno mostrato un raffreddamento, ma i mercati continuano a prezzare una probabilità intorno al 75% di un rialzo dei tassi della Federal Reserve entro fine anno, mentre la volatilità del petrolio mantiene elevati i rischi inflattivi. Il dollaro USA ha esteso il recupero da un minimo di tre mesi, sostenuto dall’incertezza geopolitica che ha favorito posizionamenti difensivi, innescando prese di profitto sul bullion. I rendimenti dei Treasury sono scesi brevemente dopo che il Dipartimento del Tesoro ha ampliato la strategia di buyback, ma le preoccupazioni sul debito sono riemerse con il totale nazionale oltre i 40.000 miliardi di dollari, alimentando il tema del “debasement trade” e sostenendo l’appeal dell’oro come riserva di valore. L’attenzione si sposta ora sull’indice PCE dei prezzi USA di mercoledì e sull’intervento del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole venerdì, oltre alla riunione FOMC del 15-16 settembre.

In Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno dichiarato di avviare una campagna per isolare economicamente l’Iran e hanno avvertito che i Paesi che commerceranno con Teheran potrebbero affrontare sanzioni USA, mentre l’Iran ha segnalato la possibilità di interrompere le esportazioni di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz e altrove nel Golfo Persico. Sul piano tecnico, la rottura dell’oro sopra l’area 4.500 dollari—dove la SMA a 200 giorni incrocia il ritracciamento di Fibonacci al 38,2%—mantiene l’impostazione positiva, con MACD sopra lo zero. L’RSI è vicino a 71. Il supporto si colloca a 4.500 dollari, poi al livello 23,6% in area 4.294; resistenze a 4.680,86, quindi 4.853,70 e 5.099,77, prima di 5.413,22.

—

Outlook tra forze tecniche e fondamentali

La fase di consolidamento dell’oro intorno a 4.650 dollari va affrontata con cauto ottimismo, monitorando da vicino il recente rally verso 4.700. Pur in presenza di prese di profitto legate al recupero del dollaro USA, il trend rialzista sottostante del metallo prezioso resta intatto. I trader su derivati dovrebbero evitare posizioni short premature finché non emergano segnali chiari di rottura al ribasso sotto il supporto chiave a 4.500 dollari.

I rischi geopolitici restano elevati mentre gli USA si muovono per isolare l’Iran, aumentando la probabilità di shock sull’offerta di petrolio. Storicamente, le minacce di chiusura dello Stretto di Hormuz—che gestisce circa il 20% dei consumi giornalieri mondiali di liquidi petroliferi—hanno provocato impennate dei prezzi energetici e alimentato i timori d’inflazione. Si raccomanda l’uso di opzioni per coprirsi da improvvisi picchi di volatilità sia sul greggio sia sugli asset rifugio nelle prossime settimane.

—

Driver macro, rischi evento e gestione operativa

Il debito nazionale USA oltre la soglia, impressionante, dei 40.000 miliardi di dollari ha inoltre rilanciato con forza il “debasement trade” tra gli investitori globali. Quando il debito pubblico cresce rapidamente, l’oro storicamente funge da riserva di valore cruciale contro la svalutazione valutaria. Per i trader su derivati, questo contesto macro suggerisce che eventuali correzioni di breve vadano considerate opportunità di acquisto più che un cambio del trend di lungo termine.

Occorre prepararsi a una maggiore volatilità con la pubblicazione dell’indice PCE dei prezzi USA mercoledì e il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole venerdì. Con i mercati che prezzano attualmente una probabilità del 75% di un rialzo entro fine anno, eventuali sorprese “hawkish” potrebbero rafforzare temporaneamente il dollaro e mettere pressione sull’oro. I trader dovrebbero valutare la definizione del rischio tramite spread opzionali strutturati in vista di questi eventi di calendario ad alto impatto.

Dal punto di vista tecnico, il breakout dell’oro sopra la media mobile a 200 giorni in area 4.500 mantiene un bias complessivamente positivo nonostante l’RSI stazioni in territorio di ipercomprato vicino a 71. Se il supporto a 4.500 dovesse reggere durante un pullback, è plausibile un tentativo verso le successive resistenze principali a 4.680 e 4.853. È opportuno utilizzare ordini limite per intercettare ingressi in prossimità di tali aree di supporto, gestendo in modo rigoroso il rischio al ribasso.

Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.

see more

Back To Top
server

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

Siamo qui per aiutarti

Parla con noi

Avvia una chat dal vivo tramite...

  • Telegram
    hold In attesa
  • In arrivo...

Ciao 👋

Come posso aiutarti?

telegram

Scansiona il codice QR con il tuo smartphone per iniziare a chattare con noi, oppure clicca qui.

Non hai installato l’app o la versione desktop de Telegram? Usa invece Web Telegram .

QR code