L’oro (XAU/USD) è sceso a circa 4.340 dollari nelle prime contrattazioni asiatiche di lunedì, poiché un’inflazione USA più sostenuta ha rafforzato le aspettative di una politica monetaria più restrittiva. Il CPI core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato dello 0,3% su base mensile ad agosto rispetto allo 0,2% di luglio e sopra il consenso dello 0,2%, secondo il Bureau of Labor Statistics. I mercati sono concentrati sulla decisione della Federal Reserve di mercoledì e sulla successiva conferenza stampa del Presidente; lo strumento CME FedWatch stimava la probabilità di un rialzo dei tassi a quasi l’86,2%, in aumento dal 72% precedente alla pubblicazione dei dati USA sui prezzi alla produzione (PPI).
Dal punto di vista tecnico, XAU/USD stava consolidando appena sopra la media mobile a 100 giorni a 4.332,30 dollari, rimanendo al contempo ingabbiato sotto la banda centrale della SMA a 20 giorni delle Bollinger Bands. Gli indicatori di momentum erano contrastanti, con l’RSI a 14 giorni a 47,11. La resistenza si colloca a 4.460 dollari, con un’ulteriore barriera in prossimità della banda superiore di Bollinger a 4.680 dollari, mentre il supporto è visto nell’area di 4.330 dollari e poi vicino a 4.238,07 dollari sulla banda inferiore di Bollinger.
Strategie di trading in vista della riunione della Federal Reserve
Mentre ci avviciniamo alla cruciale riunione della Federal Reserve di questo mercoledì, l’improvviso balzo della probabilità di rialzo dei tassi all’86,2% implica la necessità di prepararci a una volatilità più elevata. Considerato che l’oro staziona appena sopra la media mobile a 100 giorni a 4.330 dollari, i trader di derivati di breve periodo dovrebbero evitare scommesse direzionali pesanti fino all’annuncio di politica monetaria. Raccomandiamo invece l’uso di strategie opzionali neutrali, come gli straddle, per sfruttare il movimento di prezzo brusco che questa decisione inevitabilmente innescherà.
Storicamente, l’oro ha mostrato una dinamica “sell the rumor, buy the fact” durante i cicli di restrizione della Fed, spesso segnando un minimo proprio al momento dell’annuncio del rialzo per poi avviare un rally di sollievo. Tuttavia, se la Fed dovesse adottare un tono inatteso e marcatamente hawkish, una rottura netta sotto il supporto a 4.330 dollari potrebbe esporre rapidamente la banda inferiore di Bollinger in area 4.238. Per coprire questo rischio, possiamo acquistare opzioni put near-the-money per proteggere le posizioni long esistenti da un’improvvisa accelerazione al ribasso.
Scenari rialzisti e ribassisti
Sul fronte opposto, qualsiasi linguaggio dovish da parte dei policymaker potrebbe alimentare un rapido rally da ricoperture verso la media mobile semplice a 20 giorni a 4.460 dollari. Se l’oro riuscisse a superare con successo questo ostacolo a 4.460 dollari, si aprirebbe un percorso chiaro verso la banda superiore di Bollinger a 4.680 dollari. Dovremmo valutare l’acquisto di opzioni call solo dopo una chiusura giornaliera confermata sopra 4.460 dollari, per assicurarci di seguire una reale inversione di trend.
Va inoltre ricordato che la domanda strutturale, sostenuta dagli acquisti in corso delle banche centrali globali che negli ultimi anni hanno superato le 1.000 tonnellate annue, continua a fornire un solido “pavimento” di lungo periodo. Questa forza di fondo suggerisce che eventuali cali marcati di questa settimana vadano considerati come opportunità di acquisto, più che come l’inizio di un bear market permanente. Di conseguenza, suggeriamo di mantenere una parte del capitale di trading pronta per vendere put cash-secured su livelli di supporto inferiori, così da accumulare oro a sconto.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.