L’oro (XAU/USD) è rimbalzato da sotto i 4.300 dollari dopo la diffusione del CPI statunitense di agosto, riconquistando la SMA a 100 giorni a 4.335 dollari e scambiando a 4,3737, in rialzo dell’1,29%. Il CPI headline è aumentato dello 0,4% su base mensile e del 3,4% su base annua, in linea con le attese, mentre il CPI core è salito dello 0,3% contro lo 0,2% previsto; il tasso core annuo è rimasto al 2,4%, in calo rispetto a luglio e conforme alle stime. Il rimbalzo iniziale del dollaro USA si è poi attenuato, anche se i mercati monetari implicavano una probabilità del 91% di un rialzo dei tassi della Fed la prossima settimana, e il DXY si è mantenuto vicino a 99,00, in calo dello 0,05%.
Anche i dati sul sentiment si sono indeboliti. L’indice dell’Università del Michigan è sceso a 47,8 da 51,7, sotto la previsione di 51, mentre le aspettative d’inflazione a un anno sono aumentate al 4,6% dal 4% e quelle a cinque anni sono salite marginalmente al 3,4% dal 3,3%. Il metallo prezioso si è stabilizzato mentre il rendimento del Treasury USA a 10 anni è sceso di 1 punto base al 4,951%, sebbene resti in rialzo di oltre 16,5 punti base nella settimana, pari a +3,49%. Sul piano tecnico, la resistenza è a 4.400 dollari, poi 4.450 e 4.500, con la SMA a 200 giorni a 4.538; i supporti sono 4.335, 4.300, 4.282 e la SMA a 50 giorni a 4.269.
Strategie di trading su derivati e outlook sulla volatilità
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità elevata su opzioni e futures sull’oro in vista della cruciale riunione della Federal Reserve della prossima settimana. Con una probabilità del 91% di rialzo già incorporata nei prezzi dai mercati monetari, lo shock iniziale potrebbe essersi esaurito, ma l’annuncio effettivo della politica monetaria innescherà movimenti bruschi. I trader dovrebbero monitorare con attenzione la resistenza a 4.400 dollari, utilizzando stop-loss stretti su posizioni long di breve termine.
Storicamente, l’oro ha mostrato una forte correlazione negativa con i rendimenti reali, il che significa che il recente calo del rendimento del Treasury decennale al 4,95% offre un sollievo temporaneo ai rialzisti. Tuttavia, poiché i rendimenti sono balzati di oltre 16 punti base nell’ultima settimana, ci aspettiamo che qualsiasi spinta al rialzo dell’oro incontri una forte frizione. Se il rendimento decennale dovesse tornare a superare la soglia chiave del 5,0%, i trader di opzioni sull’oro dovrebbero valutare coperture con put ribassiste mirando al supporto di 4.300 dollari.
Indicatori tecnici, sentiment e configurazioni operative
Il Relative Strength Index (RSI) è attualmente in risalita ma rimane sotto il livello neutrale, segnalando che nel breve periodo i venditori mantengono ancora il controllo. Nel frattempo, la fiducia dei consumatori è scesa a 47,8, indicando che cresce l’ansia del pubblico per l’inflazione—che gli americani si aspettano salire al 4,6% nel prossimo anno. Riteniamo che questa pressione stagflazionistica di fondo impedirà un crollo marcato dei prezzi dell’oro, rendendo gli spread rialzisti con call (bull call spread) una strategia interessante nel medio termine.
Per i trader di futures, mantenersi sopra la media mobile semplice a 100 giorni a 4.335 dollari è essenziale per tenere viva l’impostazione rialzista immediata. Se i prezzi non riuscissero a difendere questo livello, è altamente probabile un rapido calo verso la SMA a 50 giorni a 4.269, creando un eccellente punto d’ingresso per opzioni call con scadenze più lunghe. In alternativa, un breakout netto oltre la soglia psicologica di 4.400 aprirebbe la strada a una rapida accelerazione verso 4.500.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.