L’oro è rimbalzato giovedì, mentre il Dollaro USA ha restituito parte del guadagno successivo alla Fed e i rendimenti dei Treasury hanno allentato dopo che si è raffreddato l’impulso rialzista guidato dal petrolio. XAU/USD trattava intorno a 4.370 dollari, in rialzo del 2,50% nella giornata. Il ritracciamento del biglietto verde ha lasciato l’Indice del Dollaro USA (DXY) in area 100,05, in calo dello 0,27% dopo un picco a 100,37, mentre il rendimento del decennale si manteneva intorno al 4,95% dopo aver toccato il 5,04%, livello visto l’ultima volta nel 2007.
La Federal Reserve ha alzato il corridoio obiettivo dei federal funds di 25 punti base a 3,75%-4,00%, il primo aumento dal 2023, ribadendo che l’inflazione resta elevata rispetto al target del 2%. In precedenza l’oro era sceso a 4.235 dollari, minimo dal 7 agosto, mentre i mercati reagivano all’aggiornamento delle proiezioni sui tassi e ai commenti del presidente Kevin Warsh. Il dot plot ha mostrato che 16 dei 18 decisori si attendono almeno un ulteriore rialzo di un quarto di punto entro fine anno, con mediana della proiezione del tasso di policy al 4,1%, mentre le nuove richieste di sussidio di disoccupazione (Initial Jobless Claims) sono risultate pari a 196 mila contro 208 mila attese e 206 mila precedenti; sul piano tecnico, il prezzo si colloca sopra la SMA a 50 giorni a 4.284 dollari, testa la SMA a 100 giorni a 4.323 dollari e fronteggia la SMA a 200 giorni a 4.540 dollari, con RSI intorno a 50 e MACD in territorio negativo, mentre i supporti includono 4.150 e 4.000 dollari e la resistenza si estende verso 4.700 dollari.
Strategie di trading su opzioni sull’oro per una fase di consolidamento
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a un periodo di consolidamento, con l’oro che gravita intorno a 4.370 dollari dopo l’ultimo rialzo dei tassi della Fed. Con i federal funds ora al 3,75%-4,00%, lo shock iniziale del messaggio hawkish sta iniziando ad attenuarsi. Storicamente, la volatilità implicita delle opzioni sull’oro tende a scendere in modo significativo nelle settimane successive a un importante cambio di rotta della politica della Fed, rendendo in questa fase costose le strategie di acquisto di premio.
Poiché i grafici tecnici mostrano l’oro intrappolato tra la media mobile a 50 giorni a 4.284 dollari e la media mobile a 100 giorni a 4.323 dollari, raccomandiamo strategie su opzioni da range. La vendita di iron condor o strangle out-of-the-money consente di incassare premio finché il Relative Strength Index resta neutrale in prossimità di 50. I dati storici indicano che, in fasi di “digestione” post-rialzo simili, i prezzi dell’oro rimangono in un intervallo ristretto del 3%-5% circa il 70% delle volte.
Gestione dei rischi e posizionamento per eventuali breakout
Occorre inoltre proteggersi da improvvisi rischi al ribasso, considerato un mercato del lavoro USA solido e un Dollar Index resiliente in area 100,05. L’acquisto di put protettive con strike vicino al supporto a 4.284 dollari è un modo efficace per coprire eventuali esposizioni long. Questa tutela è cruciale perché 16 dei 18 esponenti del FOMC continuano ad attendersi almeno un ulteriore rialzo dei tassi prima della fine dell’anno.
Per chi mira a catturare un breakout improvviso, suggeriamo di impostare uno straddle long per beneficiare di movimenti bruschi innescati dalle tensioni in Medio Oriente. Una rottura netta sopra la media mobile a 200 giorni a 4.540 dollari o sotto il “pavimento” strutturale a 4.150 dollari probabilmente innescherà un trend rilevante. Storicamente, i breakout confermati da questi corridoi ristretti tra medie mobili portano a un aumento medio dei volumi di scambio del 22%, alimentando un forte momentum nella direzione della rottura.
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