L’oro (XAU/USD) è sceso sotto i 4.650 dollari durante gli scambi asiatici di mercoledì, dopo le mosse volatili della seduta precedente, mentre il Dollaro USA ha recuperato terreno in vista dell’Indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) statunitense. I mercati propendono per una pausa di politica monetaria alla riunione del FOMC del 15–16 settembre, mentre l’attenzione si sposta anche sulle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al Simposio di Jackson Hole di venerdì. I buyback del Tesoro USA hanno contribuito a spingere al ribasso i rendimenti obbligazionari, con funzionari che indicano che il Tesoro potrebbe utilizzare il suo General Account, vicino a 1.000 miliardi di dollari, per finanziare un aumento dei riacquisti di titoli a più lunga scadenza. Allo stesso tempo, l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente ha portato il greggio a un minimo di quasi due settimane, attenuando le preoccupazioni sull’inflazione e mettendo pressione sui rendimenti, il che potrebbe limitare il potenziale rialzista del Dollaro e offrire un certo sostegno all’oro.
Dal punto di vista tecnico, il superamento dei 4.500 dollari ha liberato un’area in cui si concentravano la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni e il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% della discesa marzo–giugno, ma il rally ha faticato oltre il livello del 50%. Il momentum appare tirato, con il Relative Strength Index (14) vicino a 72, anche se il MACD (12, 26, 9) resta positivo; ulteriori progressi potrebbero richiedere una spinta sopra 4.700 dollari. Sopra tale soglia, i target si collocano a 4.856 dollari (61,8%), poi 5.104 dollari (78,6%) e l’area dei massimi del ciclo intorno a 5.421; i supporti si trovano sulla SMA a 200 giorni in area 4.522 e 4.508, quindi 4.292 (23,6%) e 3.944.
Raccomandazioni strategiche di trading in un contesto di sviluppi su politica monetaria e rendimenti
Suggeriamo ai trader su derivati di evitare per ora posizionamenti long aggressivi sull’oro (XAU/USD) fino a quando non arriveranno segnali più chiari dal discorso di venerdì a Jackson Hole e dai prossimi dati sull’inflazione PCE. Storicamente, indicazioni di policy rilevanti emerse a Jackson Hole hanno innescato oscillazioni del prezzo dell’oro superiori al 3% nei giorni successivi. Considerato che l’oro scambia attualmente appena sotto 4.650 dollari, raccomandiamo l’utilizzo di straddle su opzioni per intercettare la volatilità imminente senza prendere ancora una direzione.
Manteniamo un’attenzione elevata sui rendimenti dei Treasury USA, in calo mentre il Tesoro attinge al General Account vicino a 1.000 miliardi di dollari per effettuare buyback. Questa immissione di liquidità di ampia portata sta spingendo i rendimenti verso il basso, una dinamica che storicamente rende l’oro, privo di rendimento, molto più attraente per gli investitori istituzionali. Se i rendimenti dovessero proseguire la discesa, ci aspettiamo la formazione di un “pavimento” molto favorevole per i futures sull’oro nel breve termine.
Gestione del rischio e livelli tecnici chiave
Parallelamente, l’allentamento delle tensioni sulle rotte di navigazione in Medio Oriente ha spinto i prezzi del petrolio a un minimo di due settimane, contribuendo a raffreddare le aspettative d’inflazione globali. Con pressioni inflazionistiche in calo, è altamente probabile che la Federal Reserve mantenga i tassi invariati alla prossima riunione del 15–16 settembre. Riteniamo che i trader dovrebbero ridurre le scommesse rialziste sull’oro ad alta leva, poiché una pausa nei rialzi dei tassi è già parzialmente incorporata nelle quotazioni.
Sul grafico, il Relative Strength Index dell’oro segnala condizioni di ipercomprato a 72, suggerendo che il momentum rialzista recente potrebbe presto lasciare spazio a un ritracciamento temporaneo. Consigliamo di acquistare opzioni call solo in presenza di una chiusura giornaliera sostenuta sopra la resistenza cruciale di 4.700 dollari, che potrebbe aprire rapidamente la strada verso 4.856. Per la protezione al ribasso, è opportuno impostare stop-loss stretti in prossimità della SMA a 200 giorni a 4.522 dollari, per gestire il rischio in modo efficace.
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