L’oro ha arretrato dopo aver toccato quota 4.700 dollari nelle prime ore di martedì e scambiava per l’ultima volta vicino a 4.650 dollari, con XAU/USD indicato a 4.641, mentre alcune prese di profitto hanno fatto seguito a una pausa nella fase di vendite sul dollaro statunitense. Ciononostante, la debolezza generalizzata del biglietto verde è rimasta, mentre i mercati valutavano l’incertezza in Medio Oriente e attendevano i dati Usa sull’inflazione. I prezzi del petrolio sono scesi nonostante nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran, mentre dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz e indiscrezioni su un rinnovato margine per colloqui tra Washington e Teheran hanno contribuito a delineare il quadro di rischio.
Sul fronte dei dati, la media a 4 settimane dell’ADP Employment Change ha mostrato che le aziende hanno aggiunto 11,750 mila posti di lavoro a settimana nelle quattro settimane fino all’8 agosto, rispetto a 9,5 mila della settimana precedente. L’attenzione si sposta ora sul Price Index delle Spese per Consumi Personali (PCE): il PCE annuale era al 3,7% a giugno e il PCE core al 3,3%, con entrambe le letture attese invariate, un profilo che potrebbe influenzare le attese su una mossa dei tassi da parte della Federal Reserve. Sul piano tecnico, l’oro si mantiene sopra la SMA a 20 periodi a 4.616,76 dollari, con le SMA a 100 e 200 periodi rispettivamente a 4.385,67 e 4.220,21; l’RSI si colloca intorno a 64 sul grafico a 4 ore e sopra 70 sul giornaliero, mentre una resistenza oltre 4.700 dollari indica 4.730 e 4.800, e i supporti sono visti a 4.616,76, 4.385,67 e 4.220,21.
Strategie su opzioni in un contesto tecnico e macro
Con l’oro che oscilla intorno a 4.641 dopo un breve ritracciamento dal livello di 4.700, raccomandiamo ai trader su derivati di sfruttare questo calo temporaneo per costruire posizioni long. Con indicatori tecnici come la media mobile a 20 periodi che tiene in area 4.616,76, l’acquisto di opzioni call su ritracciamenti contenuti rappresenta una strategia altamente praticabile. Ci aspettiamo che il più ampio momentum rialzista riporti i prezzi verso le aree obiettivo di 4.730 e 4.800 nelle prossime settimane.
Domanda istituzionale e tattiche di gestione del rischio
Questo forte trend rialzista è sostenuto da una solida domanda istituzionale, con dati del World Gold Council che mostrano come le banche centrali globali abbiano continuato ad aggiungere volumi significativi alle riserve, acquistando oltre 1.037 tonnellate d’oro l’anno negli ultimi anni. Anche in presenza di un temporaneo allentamento geopolitico sullo Stretto di Hormuz, la persistente incertezza macroeconomica mantiene il metallo prezioso particolarmente attrattivo. Sarà importante monitorare i prossimi dati Usa sull’inflazione PCE, poiché un aumento inatteso oltre l’attuale 3,3% del core potrebbe rafforzare temporaneamente il dollaro e offrire opportunità d’acquisto a prezzi ancora più convenienti.
Per gestire il rischio, consigliamo di coprire queste scommesse rialziste con opzioni put protettive strutturate attorno al supporto di 4.385. Pur restando molto fiduciosi nel rally di lungo periodo, una rottura sotto l’immediato livello di 4.616 potrebbe innescare una rapida correzione al ribasso. L’utilizzo di un bull call spread consentirà di beneficiare della progressione verso 4.800 mantenendo al contempo il capitale a rischio entro limiti definiti.
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