Lo yuan cinese si è rafforzato a 6,7424, il livello più alto da febbraio 2023, mentre il dollaro statunitense si è indebolito e i rendimenti USA sono scesi. Nell’ultimo rapporto trimestrale sull’implementazione della politica monetaria, la People’s Bank of China ha ribadito che l’orientamento resterà adeguatamente accomodante, con misure di sostegno mirate attivate se necessario, senza fornire segnali espliciti di un taglio dei tassi di policy o di una riduzione del coefficiente di riserva obbligatoria.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del titolo di Stato cinese a 10 anni è sceso sotto l’1,70% per la prima volta in un anno dopo che la PBoC ha effettuato la sua prima operazione di reverse repo overnight a metà mese per immettere liquidità. Separatamente, il Ministero delle Finanze ha collocato bond speciali sovrani a 50 anni a un rendimento medio del 2,2831%.
Forza dello yuan e opportunità di trading
Stiamo osservando lo yuan cinese portarsi sui massimi da inizio 2023 a 6,7424, sostenuto dall’indebolimento del dollaro USA e dal calo dei rendimenti americani. Il movimento è ben visibile: il rendimento del Treasury decennale è scivolato verso area 3,8%, in forte calo rispetto al picco di fine 2023 al 5,0%. Per intercettare questa dinamica nelle prossime settimane, raccomandiamo ai trader di derivati di valutare l’acquisto di opzioni put USD/CNH out-of-the-money, per beneficiare di un’ulteriore rivalutazione dello yuan.
Dinamiche del mercato obbligazionario cinese e strategie
Il mercato obbligazionario domestico mostra una forza di rilievo, con il rendimento del titolo di Stato cinese a 10 anni sceso sotto la soglia dell’1,70% per la prima volta in un anno. Il calo è ampiamente supportato dalle attive iniezioni di liquidità da parte della banca centrale, tra cui le prime operazioni di reverse repo overnight a metà mese. Suggeriamo ai trader di concentrarsi su receiver swap o su posizioni lunghe sui future obbligazionari cinesi, dato che la banca centrale mantiene un’impostazione accomodante senza affrettare tagli ai tassi ufficiali di riferimento.
Inoltre, la robusta domanda sul mercato è evidenziata dal successo del collocamento di bond speciali sovrani a 50 anni a un rendimento medio di appena 2,2831%. Questo forte appetito istituzionale indica che i rendimenti di lungo periodo potrebbero rimanere compressi, mantenendo elevati i prezzi obbligazionari. I trader dovrebbero monitorare il restringimento dello spread dei rendimenti tra Stati Uniti e Cina, utilizzando gli interest rate swap per coprirsi da eventuali variazioni improvvise dei flussi di capitale globali.
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