USD/JPY scambiava vicino a 155,65 mentre lo yen sovraperformava i pari del G10 fino alla sessione nordamericana di giovedì. La valuta era in rialzo dello 0,4% contro il dollaro USA, mentre il rischio domestico di breve termine restava elevato in vista della pubblicazione del CPI giapponese prevista per le 19:30 ET e di una decisione di politica monetaria della Bank of Japan attesa poco dopo.
Negli ultimi settimane i mercati hanno ricalibrato le aspettative verso un rialzo BoJ, riflettendo uno spostamento nella gestione ufficiale del cambio: meno interventi sul FX e un’impostazione più guidata dai fondamentali. Questa dinamica ha mantenuto favorevole per lo yen il differenziale prospettico di politica monetaria, mentre crescono le attese per un percorso di tightening BoJ più aggressivo. In termini tecnici, il supporto è indicato a 153 e 152, mentre il focus rialzista si è spostato a 158 dopo che il cross ha superato 155.
Posizionamento per uno yen più forte in un contesto di policy in evoluzione
Raccomandiamo ai trader di derivati di posizionarsi per un rafforzamento dello yen giapponese nelle prossime settimane, man mano che la Bank of Japan si orienta verso una politica monetaria più restrittiva. Con USD/JPY attualmente vicino a 155,65, il passaggio da interventi valutari attivi a rialzi dei tassi sta modificando in modo strutturale le dinamiche di mercato. Riteniamo che i trader debbano privilegiare posizioni short su USD/JPY per beneficiare della crescente divergenza di policy tra Tokyo e Washington.
Monitoriamo da vicino i livelli chiave di supporto a 153 e 152, che potrebbero fungere da trampolino per ulteriore forza dello yen in caso di rottura. Tuttavia, occorre restare cauti sulla volatilità di breve periodo, tenendo a mente l’area 158 come principale resistenza al rialzo. Per gli operatori in opzioni, l’acquisto di put USD/JPY out-of-the-money offre un modo a rischio definito per catturare un movimento ribassista marcato.
Strategie operative e driver di mercato
La nostra view ribassista su USD/JPY è supportata dall’inflazione core in Giappone, rimasta sopra il target del 2% della banca centrale per oltre 28 mesi consecutivi. I dati di mercato indicano che gli operatori prezzano ora una probabilità del 60% di un ulteriore rialzo dei tassi il mese prossimo, in aumento dal 30% di poche settimane fa. Storicamente, quando la BoJ entra in una fase di tightening mentre la Federal Reserve taglia i tassi, lo yen si è rafforzato in media del 10% nel trimestre successivo.
Per massimizzare i rendimenti, suggeriamo di vendere call su USD/JPY o impostare bear put spread per compensare l’aumento del costo della volatilità implicita. Questa strategia consente di beneficiare di un graduale movimento al ribasso del cross anche qualora non si materializzi un crollo improvviso. I trader di derivati dovrebbero eseguire queste strutture prima del prossimo dato sull’inflazione, poiché ulteriori pressioni sui prezzi probabilmente accelereranno l’apprezzamento dello yen.
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