Lo yen si è leggermente rafforzato, mentre i mercati si orientavano verso un ciclo di normalizzazione della Bank of Japan più rapido. Un report di Bloomberg ha indicato che il governo del Primo Ministro Takaichi sostiene un rialzo BoJ nel breve termine, con la prossima mossa vista a settembre o ottobre, mentre la costante risalita di USD/JPY verso 160,00 ha mantenuto al centro dell’attenzione la prospettiva di un rinnovato intervento sul mercato valutario.
Le attese sui tassi si sono mosse solo moderatamente perché i trader avevano già spostato il posizionamento fino a prezzare pienamente un rialzo entro ottobre; erano inoltre incorporati circa 19 pb di rialzi entro settembre. Kyodo ha riportato che l’intervento congiunto USA-Giappone è stato favorito dalle dichiarazioni “hawkish” del Governatore Ueda nella riunione del 31 luglio, in cui ha detto che la BoJ potrebbe “accelerare il ritmo dei rialzi dei tassi” se necessario, e ha citato le preoccupazioni statunitensi che un inasprimento ritardato potrebbe indebolire ulteriormente lo yen, alimentare l’inflazione e spingere al rialzo i rendimenti a lungo termine. La prossima riunione di politica monetaria della BoJ è prevista per il 17-18 settembre.
Volatilità in aumento mentre USD/JPY si avvicina a un livello chiave
Suggeriamo ai trader di derivati di prepararsi a una volatilità più elevata man mano che USD/JPY si avvicina alla soglia critica di 160,00 in vista della riunione del 17-18 settembre. Con aspettative in crescita per un rialzo dei tassi della Bank of Japan nel breve termine, lo spazio per ulteriori vendite di yen si sta rapidamente riducendo. Riteniamo che il rischio di un’azione di politica monetaria improvvisa e aggressiva o di un intervento valutario congiunto renda estremamente pericoloso, in questa fase, mantenere posizioni short yen non coperte.
Strategie in opzioni per la gestione del rischio
Guardando ai precedenti storici, le autorità giapponesi hanno già dimostrato di non esitare a spendere in modo consistente, avendo impiegato un record di 9,8 trilioni di yen all’inizio del 2024, seguito da altri 5,5 trilioni di yen più avanti in quella stessa estate, per difendere la valuta. Con le attuali valutazioni di mercato che già scontano un’elevata probabilità di un rialzo entro ottobre, qualsiasi delusione da parte della banca centrale innescherebbe verosimilmente oscillazioni altamente volatili. Vediamo solide ragioni per utilizzare opzioni put USD/JPY a breve scadenza per posizionarsi su un rapido calo qualora il livello di 160,00 venisse superato e attivasse un intervento sul mercato a pronti.
Per muoversi in questo contesto, raccomandiamo di concentrarsi su opzioni call su JPY mentre la volatilità implicita inizia a salire in vista di queste decisioni di policy. In particolare, l’acquisto di put spread out-of-the-money può offrire un modo economicamente conveniente per catturare un rapido movimento al ribasso, limitando al contempo l’erosione del premio nel tempo. Per i portafogli di dimensioni maggiori, opzioni barriera strutturate con knock-out sopra 161,00 possono ridurre drasticamente il costo della copertura contro una correzione improvvisa del mercato guidata dal governo.
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