Lo yen giapponese è sceso dello 0,7% contro il dollaro USA e sottoperforma la maggior parte dei pari del G10, muovendosi in linea con il dollaro neozelandese e la corona svedese. L’attenzione è concentrata sulla riunione di venerdì della Bank of Japan, dove un rialzo dei tassi è descritto come pienamente prezzato dai mercati.
Con catalizzatori fondamentali finora limitati, i prossimi dati in calendario sono la bilancia commerciale del Giappone in uscita mercoledì e le cifre dell’indice dei prezzi al consumo attese venerdì. In USD/JPY, i recenti minimi sono visti intorno a 153, con un ulteriore supporto in area 152, mentre la resistenza è collocata sopra 155.
Debolezza dello yen in vista della decisione della BoJ
Stiamo osservando una marcata debolezza dello yen giapponese, che è scivolato dello 0,7% contro il dollaro USA e sta sottoperformando i principali pari del G10. Questa pressione ribassista arriva mentre i partecipanti al mercato si preparano alla riunione della Bank of Japan di questo venerdì, molto attesa. Poiché un rialzo dei tassi è già pienamente incorporato nei prezzi di mercato, riteniamo che i trader di derivati dovrebbero prepararsi a una possibile reazione di tipo “sell the fact”.
Per gestire questa volatilità, raccomandiamo di concentrarsi sulla zona critica di supporto USD/JPY tra 152 e 153. Sul lato rialzista, una forte resistenza è ben definita appena sopra quota 155. I trader potrebbero valutare l’uso di strategie opzionali in trading range, come gli iron condor, per sfruttare questi limiti ben delineati.
Strategia per derivati e volatilità
I recenti dati CFTC mostrano che i fondi a leva hanno mantenuto posizioni nette corte sullo yen, a riflesso di un persistente sentiment ribassista nonostante il potenziale rialzo. Inoltre, la volatilità implicita a un mese su USD/JPY si è mantenuta intorno al 10,5%, segnalando che il mercato si attende oscillazioni marcate in prossimità delle prossime pubblicazioni su commercio estero e CPI. Suggeriamo di utilizzare opzioni barrier knock-out in prossimità di 152 per proteggere il rischio di ribasso mantenendo contenuti i costi di premio.
Con la bilancia commerciale di mercoledì e i dati sull’inflazione di venerdì all’orizzonte, sono molto probabili improvvisi picchi di prezzo. Consigliamo ai trader di derivati di assicurarsi coperture sulla volatilità prima di questi annunci, per cogliere movimenti improvvisi oltre la resistenza a 155. L’utilizzo di debit call spread può offrire un modo a rischio definito per partecipare a un eventuale breakout rialzista improvviso se la banca centrale dovesse deludere.
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