Lo yen è salito del 5% rispetto al dollaro dall’ultima settimana di luglio, dopo due interventi riportati, con un costo complessivo probabilmente superiore a 100 miliardi di dollari. Questo rimbalzo si colloca a fronte di una svalutazione del 41% di JPYUSD negli ultimi cinque anni, e la leva di politica economica restante richiamata è un aumento più rapido dei tassi d’interesse domestici.
Un membro del Consiglio di politica monetaria della Bank of Japan, Hajime Takata, ha discusso un ritmo più sostenuto dei rialzi dei tassi e ha evocato la possibilità di mosse consecutive sul tasso base. Un’accelerazione dei tassi giapponesi potrebbe mettere sotto pressione il carry trade sullo yen, stimato fornire oltre 250 miliardi di dollari di liquidità all’anno, e potrebbe innescare movimenti valutari bruschi insieme a un ritorno al “risk-off” con acquisti di debito sovrano e rafforzamento del dollaro USA. Separatamente, anche se i buyback del Tesoro USA dovessero superare i 4 miliardi di dollari attesi alla data rilevante, il loro impatto sarebbe limitato rispetto a un mercato dei Treasury da 40.000 miliardi di dollari e a una forte emissione corporate, che frena i tentativi di spingere i rendimenti più in basso.
Rischi di maggiore volatilità FX per i trader di derivati
Riteniamo che i trader di derivati debbano prepararsi a una maggiore volatilità sul mercato dei cambi mentre lo yen prosegue il suo percorso erratico. Dopo i recenti interventi della Bank of Japan, i cui costi stimati hanno superato i 100 miliardi di dollari, il recupero del 5% dello yen contro il dollaro è solo l’inizio di uno spostamento più ampio. Con la Bank of Japan che lascia intendere rialzi consecutivi dei tassi, consigliamo ai trader di prepararsi a un improvviso disfacimento del massiccio carry trade in JPY.
Storicamente, quando il carry trade sullo yen si smonta, la volatilità implicita delle opzioni USD/JPY tende a impennarsi rapidamente, come l’ascesa oltre il 16% osservata durante le turbolenze di mercato dell’agosto 2024. Attualmente, il carry trade immette oltre 250 miliardi di dollari di liquidità annua nei mercati globali, il che significa che eventuali rialzi improvvisi dei tassi innescheranno una forte compressione dei margini (margin squeeze). Per coprirsi, raccomandiamo l’acquisto di opzioni put USD/JPY out-of-the-money per beneficiare di un rapido apprezzamento dello yen.
Implicazioni per il mercato dei Treasury e strategie di copertura
Occorre inoltre monitorare il mercato dei Treasury statunitensi, dove un’eventuale fuga verso la qualità spingerebbe gli investitori verso il debito sovrano e rafforzerebbe il dollaro. Anche con i programmi di buyback del Tesoro USA mirati a sostenere la liquidità, tali sforzi potrebbero non riuscire a comprimere i rendimenti se gli investitori globali dovessero vendere in panico gli asset rischiosi per coprire posizioni corte in yen. Il dimensionamento delle posizioni negli interest rate swap e nei future sui Treasury a lunga scadenza dovrebbe rimanere conservativo per evitare di restare intrappolati in questo potenziale “liquidity trap”.
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