I prezzi delle spese per consumi personali (PCE) negli Stati Uniti sono aumentati del 5,3% trimestre su trimestre nel secondo trimestre, superando la previsione di consenso del 5,1%. Il dato segnala pressioni sui prezzi più sostenute nel periodo rispetto a quanto stimato dai previsori.
Lo scostamento al rialzo di 0,2 punti percentuali potrebbe incidere sulle valutazioni di breve periodo circa la dinamica dell’inflazione e le prospettive di politica monetaria. La pubblicazione offre un nuovo elemento per interpretare la velocità con cui la crescita dei prezzi sottostante si sta raffreddando dai picchi precedenti.
Dinamiche dell’inflazione e implicazioni per la politica monetaria
Il PCE QoQ al 5,3% è un chiaro segnale che l’inflazione resta estremamente ostinata, costringendoci ad adeguare immediatamente le nostre posizioni in derivati sui tassi. Dovremmo abbandonare l’aspettativa di tagli dei tassi nel breve e acquistare opzioni put sui future SOFR (Secured Overnight Financing Rate). Storicamente, quando gli indicatori di inflazione sorprendono al rialzo di questa entità, la Federal Reserve mantiene un orientamento “hawkish” molto più a lungo di quanto prezzato dal mercato.
Questa fiammata inflattiva probabilmente spingerà il rendimento del Treasury USA a 2 anni verso l’area 4,8%-5,0%, livelli che in passato hanno innescato forti vendite sul mercato obbligazionario. I trader di derivati possono sfruttare questa pressione al rialzo acquistando opzioni put su ETF long di Treasury a lunga scadenza come TLT. Ci attendiamo che la curva dei rendimenti USA si appiattisca ulteriormente o aumenti l’inversione nelle prossime settimane, con i rendimenti a breve in rialzo per incorporare una politica monetaria più restrittiva.
Reazioni settoriali e dei mercati degli asset
I titoli tech ad alta crescita sono molto sensibili all’aumento dei rendimenti, il che espone il Nasdaq 100 a un rischio immediato di ribasso. Raccomandiamo l’acquisto di opzioni put “near-the-money” sull’ETF QQQ per coprire i portafogli azionari contro una correzione delle valutazioni. Inoltre, con l’indice di volatilità CBOE (VIX) rimasto recentemente su livelli relativamente bassi, l’acquisto di opzioni call sul VIX rappresenta un modo efficiente in termini di costo per prepararsi alla turbolenza di mercato in arrivo.
Poiché la Federal Reserve è costretta a mantenere i tassi elevati rispetto ad altre banche centrali globali, il Dollar Index (DXY) appare destinato a rafforzarsi. Dovremmo valutare l’acquisto di opzioni call sul dollaro contro valute più deboli come euro e yen, già alle prese con una crescita più contenuta. Storicamente, sorprese inflazionistiche “calde” di questa portata hanno innescato un rialzo del 2%-3% del DXY nel mese successivo.
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