L’inflazione canadese è stata del 3% su base annua in agosto, invariata rispetto a luglio, mentre i prezzi di alimentari ed energia sono rimasti elevati ma hanno mostrato alcuni segnali di attenuazione. Le misure core sono rimaste più vicine all’obiettivo del 2%: il CPI al netto di alimentari ed energia, così come il CPI-trim e il CPI-median della Bank of Canada, sono stati descritti come ancora prossimi al target. Il rapporto ha indicato pressioni di fondo relativamente contenute e prove limitate che i maggiori costi dell’energia si stessero trasmettendo a un’inflazione di secondo impatto diffusa.
Dinamiche dell’inflazione e misure core
L’inflazione canadese è stata del 3% su base annua in agosto, invariata rispetto a luglio, mentre i prezzi di alimentari ed energia sono rimasti elevati ma hanno mostrato alcuni segnali di attenuazione. Le misure core sono rimaste più vicine all’obiettivo del 2%: il CPI al netto di alimentari ed energia, così come il CPI-trim e il CPI-median della Bank of Canada, sono stati descritti come ancora prossimi al target. Il rapporto ha indicato pressioni di fondo relativamente contenute e prove limitate che i maggiori costi dell’energia si stessero trasmettendo a un’inflazione di secondo impatto diffusa.
Prospettive sui tassi di interesse e rischi condizionali
Le prospettive sui tassi delineate nel rapporto sono rimaste stabili, con lo scenario di base che indica una Bank of Canada orientata a mantenere i tassi ufficiali invariati per il resto del 2026, per poi passare a rialzi graduali nel 2027 con il rafforzamento dell’economia. Il rapporto ha inoltre evidenziato un rischio condizionale: se i prezzi del petrolio dovessero rimanere elevati più a lungo, potrebbe aumentare la possibilità di trasferimento ai prezzi finali, spostando l’attenzione dalle variazioni mensili dell’indice generale all’ampiezza e alla persistenza delle pressioni di fondo sui prezzi.
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