L’HICP core dell’Eurozona è rimasto invariato su base mensile a luglio, attestandosi allo 0% dopo l’aumento dello 0,2% del periodo precedente. Il dato segnala una perdita di slancio dei prezzi nell’ultima lettura mensile.
Rispetto al guadagno del mese precedente, l’esito di luglio indica un ritmo più morbido nel breve termine per le pressioni inflazionistiche core. La misura core dell’HICP esclude le componenti più volatili ed è utilizzata per valutare le tendenze di fondo dei prezzi nell’area della moneta unica.
Implicazioni per la politica monetaria e i derivati sui tassi
Con l’inflazione core dell’Eurozona appiattita allo 0% a luglio dallo 0,2% di giugno, vediamo un segnale chiaro che le pressioni sottostanti sui prezzi si stanno raffreddando più rapidamente del previsto. Questa lettura mensile piatta suggerisce che il tasso annuo di inflazione core è in traiettoria di discesa verso il 2,1%, dal 2,3% del mese precedente. Riteniamo che questi dati offrano alla Banca Centrale Europea ampio margine per proseguire il ciclo di allentamento monetario nelle prossime settimane.
Nel mercato dei derivati sui tassi, ci aspettiamo che i futures sull’Euribor acquisiscano slancio al rialzo man mano che i trader prezzano tagli dei tassi più aggressivi. Storicamente, quando l’inflazione core mensile si arresta durante l’estate, i policymaker tendono a mantenere un orientamento più dovish nelle riunioni di settembre. Raccomandiamo ai trader di derivati di costruire posizioni long sui futures Euribor a breve scadenza per intercettare questo spostamento delle aspettative sui tassi.
Reazioni di mercato: FX, obbligazioni e azioni
Per i trader valutari, questo dato d’inflazione più debole è probabilmente destinato a pesare sull’euro contro i principali concorrenti. Poiché le altre banche centrali mantengono un’impostazione più prudente, il differenziale di rendimento dovrebbe favorire il dollaro USA, spingendo al ribasso il cambio EUR/USD. Suggeriamo l’acquisto di opzioni put a breve scadenza su EUR/USD con strike mirati all’area 1,0700 nelle prossime settimane.
Ci attendiamo inoltre un forte rally dei titoli di Stato dell’Eurozona, che spingerà i rendimenti verso il basso e i prezzi dei futures verso l’alto. Il rendimento del Bund tedesco decennale di riferimento, che di recente si è mantenuto in area 2,3%, potrebbe facilmente scendere verso il 2,1% con l’attenuarsi dei timori inflazionistici. I trader di derivati dovrebbero valutare posizioni long sui futures Euro-Bund per beneficiare di questo momentum nel reddito fisso.
Infine, costi di finanziamento più bassi dovrebbero offrire un forte vento in poppa alle azioni europee, che hanno affrontato ostacoli significativi negli ultimi due anni. Con il consolidarsi delle aspettative di taglio dei tassi, ci aspettiamo che indici principali come DAX e CAC 40 escano dai recenti range compressi. L’acquisto di opzioni call su questi indici con scadenza a fine settembre appare in questo momento una strategia particolarmente interessante.
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