L’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) dell’Eurozona su base mensile è sceso a -0,1% a giugno, rispetto allo 0,1% della rilevazione precedente. Il movimento indica un’inversione della dinamica mensile dei prezzi al consumo dopo il modesto aumento registrato in precedenza.
La variazione riporta l’indice da territorio positivo a negativo nel giro di un mese. Il dato di giugno, a -0,1%, si contrappone al precedente incremento dello 0,1%, segnalando una lieve flessione mese su mese dei prezzi complessivi nell’area della moneta unica.
Implicazioni per la politica monetaria e per i bond
Questo dato negativo sull’inflazione è un segnale rilevante di rallentamento dell’attività economica nell’Eurozona. Riteniamo che queste informazioni, di fatto, escludano dal tavolo eventuali rialzi dei tassi della Banca Centrale Europea nel breve periodo. Il mercato sta ora iniziando a prezzare la possibilità di un taglio dei tassi prima della fine dell’anno.
L’attenzione immediata dovrebbe concentrarsi su derivati sui tassi che beneficiano di una BCE più “dovish”. Valutiamo l’acquisto di contratti futures sui Bund tedeschi e sugli OAT francesi, anticipando che il calo delle aspettative sui tassi possa spingere al rialzo i prezzi obbligazionari. Il rendimento del Bund decennale tedesco è già sceso di 12 punti base al 2,42% nelle prime battute di contrattazione, confermando questo cambio di sentiment.
Strategie di mercato: valute, azioni e volatilità
Questa divergenza di politica monetaria rende l’euro meno attraente, soprattutto contro il dollaro USA, dove la Federal Reserve resta più “hawkish”. Dovremmo posizionarci per un euro più debole acquistando opzioni put su EUR/USD o vendendo contratti futures. La coppia ha appena violato il livello tecnicamente rilevante di 1,0800, indicando margine per un’ulteriore discesa.
Condizioni monetarie più accomodanti sono in genere positive per l’azionario, quindi dovremmo considerare posizioni rialziste sugli indici azionari europei. L’acquisto di opzioni call sull’Euro Stoxx 50 è un modo efficiente in termini di capitale per ottenere esposizione a un potenziale rally di mercato. Storicamente, i mercati hanno mostrato buone performance nelle fasi iniziali di un ciclo di allentamento.
Questo report sull’inflazione è corroborato da altri dati deboli, tra cui il recente S&P Global Eurozone Manufacturing PMI, sceso a 48,5, in area di contrazione. Questa debolezza più ampia potrebbe aumentare le oscillazioni di mercato, per cui dovremmo anche considerare l’acquisto di futures sul VSTOXX. Ciò consentirebbe di beneficiare di un possibile picco della volatilità mentre il mercato assimila questa nuova realtà economica.
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