L’euro è salito leggermente contro il dollaro USA martedì, tornando a scambiare sopra 1,1420 dopo che un arretramento di tre giorni dal picco di 1,1480 della scorsa settimana ha trovato supporto a 1,1400. I dati sul sentiment dell’Eurozona hanno sostenuto la moneta unica, mentre le notizie su sforzi diplomatici verso un cessate il fuoco in Iran hanno pesato sul dollaro. L’Istituto ZEW ha affermato che il sentiment istituzionale tedesco è salito a 26,3 a luglio da 10,5 a giugno, mentre l’indicatore dell’Eurozona è salito a 23,4 da 9,5. Entrambe le letture hanno superato le stime di 18 e 11,2.
La componente delle condizioni correnti è rimasta profondamente negativa, pur migliorando a -77,6 da -81 in giugno, battendo le attese di -77,8 e restando vicino ai minimi storici. Il rischio geopolitico è rimasto al centro dell’attenzione dopo l’escalation del fine settimana tra Stati Uniti e Iran, con lo Stretto di Hormuz descritto come praticamente chiuso e gli Houthi sostenuti dall’Iran che hanno annunciato un blocco delle navi saudite nel Mar Rosso, alimentando le preoccupazioni sull’offerta di greggio. In Europa l’attenzione si sposta sulla decisione della BCE di giovedì, mentre i dati USA sono limitati prima delle pubblicazioni dei PMI di S&P Global di venerdì.
Strategie sui derivati in un contesto di volatilità nell’Eurozona
Vediamo una prima opportunità per i trader di derivati di catturare la volatilità mentre l’EUR/USD si stabilizza intorno al livello di 1,1420. Considerata la chiusura dello Stretto di Hormuz—che in genere facilita il transito di circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 20% dei consumi globali—è altamente probabile un ritorno dell’inflazione trainata dall’energia. Raccomandiamo di acquistare straddle o strangle di breve termine su EUR/USD per beneficiare di movimenti di breakout marcati in vista della prossima riunione della Banca Centrale Europea.
Il recente balzo dell’indice ZEW del sentiment a 26,3 per la Germania e 23,4 per l’Eurozona mostra un forte salto rispetto alle letture a una cifra di giugno, superando di ampio margine il consenso di mercato. Tuttavia, poiché l’indice delle condizioni correnti resta profondamente negativo a -77,6, le fondamenta economiche rimangono estremamente fragili. Riteniamo che i trader dovrebbero utilizzare spread su opzioni per coprirsi dal rischio di improvvise inversioni ribassiste qualora i colloqui di cessate il fuoco, mediati da Qatar, Pakistan ed Egitto, dovessero fallire.
Posizionamento di mercato in vista della BCE e degli sviluppi geopolitici
Con il mercato che prezza un possibile rialzo dei tassi a settembre in vista della decisione della BCE di giovedì, la volatilità implicita sulle opzioni in euro è in aumento. I dati storici mostrano che quando la BCE segnala pause dal tono hawkish durante crisi energetiche, l’euro registra tipicamente oscillazioni di 150-200 pip nelle due settimane successive. Suggeriamo di posizionarsi su opzioni call con strike a 1,1550 per sfruttare un’eventuale conferenza stampa aggressiva di Christine Lagarde.
Dall’altro lato, non va ignorata la minaccia di interruzioni delle catene di fornitura mentre il blocco degli Houthi colpisce le navi saudite nel Mar Rosso, che normalmente gestisce circa il 12% del commercio marittimo globale. Se i PMI preliminari di S&P Global di venerdì dovessero riflettere questi colli di bottiglia marittimi, il dollaro USA potrebbe beneficiare di un forte flusso “bene rifugio”. I trader di derivati dovrebbero valutare la costruzione di ratio put spread sull’euro per limitare il costo del premio iniziale, mantenendo al contempo protezione contro un calo improvviso verso il supporto di 1,1400.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.