L’euro ha ceduto terreno fino a sfiorare 1,1460 contro il dollaro USA nella sessione europea di giovedì, invertendo i guadagni iniziali mentre il biglietto verde si è stabilizzato. Il movimento si è accompagnato a un rafforzamento del Dollar Index, che è stato visto in lieve rialzo intorno a 100,57, mentre i mercati valutavano le implicazioni inflazionistiche dei maggiori costi energetici legati alle tensioni in Medio Oriente.
Le quotazioni del greggio sono state viste rimanere elevate sulle attese di ulteriori interruzioni dell’offerta globale, mentre persistevano i timori di un conflitto più ampio tra USA e Iran. Nelle ultime due sedute, il dollaro era finito sotto pressione dopo che i trader avevano ridimensionato le aspettative di rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve in seguito ai dati d’inflazione USA di giugno più contenuti. Ora l’attenzione si sposta sulle Vendite al dettaglio USA di giugno, in uscita alle 12:30 GMT, con le previsioni che indicano un aumento dello 0,2% su base mensile dopo il +0,9% di maggio.
Strategie di trading in un contesto di volatilità su EUR/USD
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un aumento della volatilità sulla coppia EUR/USD, che al momento si muove intorno a 1,1460. La risalita del Dollar Index a 100,57, alimentata dall’escalation delle tensioni USA-Iran, suggerisce di privilegiare nel breve termine posizioni lunghe sul dollaro. Con il Brent in rialzo verso 85 dollari al barile a causa di questi rischi geopolitici, i timori di inflazione legata all’energia tenderanno probabilmente a sostenere il biglietto verde.
Per gestire questo rischio, dovremmo utilizzare opzioni call out-of-the-money sul dollaro USA e sui future del greggio. I dati storici di mercato mostrano che, durante passati conflitti in Medio Oriente, un balzo del 10% del prezzo del petrolio ha spesso innescato un rapido rally del 2%-3% del DXY. L’acquisto di put protettive sull’euro aiuterà inoltre a mitigare il rischio di ribasso nel caso in cui l’inflazione trainata dall’energia costringa la Federal Reserve a mantenere i tassi elevati.
Posizionamento in vista dei dati sulle vendite al dettaglio USA
Dobbiamo anche prepararci alla prossima pubblicazione delle Vendite al dettaglio USA, per le quali è attesa una crescita mensile moderata dello 0,2%. Se il dato dovesse superare la stima, confermerebbe la solidità del consumatore statunitense e potrebbe spingere EUR/USD verso il supporto in area 1,1400. In risposta, dovremmo valutare strategie di straddle di breve periodo su EUR/USD per cogliere le inevitabili oscillazioni dei prezzi subito dopo la diffusione del dato.
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