L’euro potrebbe trovare supporto nel breve termine man mano che i mercati riprezzano il rischio geopolitico e si concentrano sul contrasto tra la Framework Guidance della Banca centrale europea e l’allontanamento della Federal Reserve dalla forward guidance. L’attenzione è rivolta a capire se l’EUR/USD riuscirà a uscire dal recente corridoio, mentre la comunicazione di politica monetaria diverge, con la BCE che offre una struttura di segnalazione più chiara rispetto alla Fed.
La BCE ha indicato una pausa tattica alla riunione del Consiglio direttivo del 23 luglio, tuttavia i mercati prezzano una probabilità dell’87,8% di un rialzo di 25 pb al 2,50% nella riunione del 10 settembre; la conferma di questo percorso potrebbe spingere l’EUR/USD sopra il range di questo mese 1,1360–1,1480. Negli Stati Uniti, la testimonianza ai legislatori e i piani per la riunione FOMC del 28–29 luglio hanno rafforzato le aspettative che la Fed possa reintrodurre un “premio per l’incertezza” nelle valutazioni relative a un rialzo a settembre. I mercati osservano anche se eventuali modifiche al comunicato del FOMC, insieme all’assenza di previsioni del Presidente alla sua prima riunione di giugno, preannuncino una minore influenza per i “dots” e per il Summary of Economic Projections a settembre.
Strategie di trading in un contesto di divergenza di politica monetaria tra BCE e Fed
Consigliamo ai trader su derivati di posizionarsi per un breakout al rialzo della coppia EUR/USD nelle prossime settimane, man mano che le politiche delle banche centrali divergono. In particolare, l’acquisto di opzioni call near-the-money o l’esecuzione di risk reversal rialzisti potrebbe consentire di beneficiare di una rottura sopra l’attuale fascia di negoziazione 1,1360–1,1480. Questa strategia è coerente con la crescente fiducia del mercato in un percorso di politica monetaria più trasparente della Banca centrale europea rispetto all’incertezza che circonda la Federal Reserve.
È atteso che la BCE mantenga i tassi invariati nella riunione del 23 luglio, ma il mercato delle opzioni sta prezzando in modo significativo azioni future. Attualmente, la probabilità di un rialzo di 25 punti base al 2,50% nella riunione del 10 settembre è dell’87,8%. Se la BCE confermerà questa traiettoria hawkish questa settimana, ci aspettiamo che la volatilità implicita dell’EUR/USD — che storicamente aumenta del 15%–20% prima di importanti cambiamenti di politica monetaria — salga in maniera significativa.
Il “premio per l’incertezza” della Fed e il posizionamento tattico
Al contrario, la Federal Reserve sotto la presidenza di Kevin Warsh sta introducendo un “premio per l’incertezza” che potrebbe indebolire il dollaro statunitense. In vista della riunione FOMC del 28–29 luglio, i trader si stanno coprendo rispetto ai suoi piani di ridurre la forward guidance e potenzialmente smantellare le previsioni del dot plot. I dati storici mostrano che la rimozione della forward guidance in genere innesca un aumento della volatilità dei rendimenti dei Treasury, che spesso pesa sul biglietto verde mentre gli investitori cercano asset più prevedibili.
Per sfruttare questa transizione, suggeriamo di concentrarsi su contratti a breve scadenza che catturino sia la decisione BCE del 23 luglio sia la riunione della Fed del 28–29 luglio. Anche l’utilizzo di straddle long potrebbe rivelarsi profittevole se la maggiore divergenza di policy innescasse un movimento brusco e improvviso in una delle due direzioni. Mantenere posizioni flessibili sarà cruciale mentre il mercato si adatta al nuovo stile di comunicazione della Fed, meno prevedibile.
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