Le indiscrezioni su un possibile intervento della Bank of Japan hanno spinto USDJPY bruscamente al ribasso, trascinando anche il Dollar Index alla vigilia della pubblicazione odierna dei non-farm payrolls USA. L’euro si sta spingendo verso 1,17, mentre EURINR è diretto verso 110-110,50; EURJPY è sceso sotto 182 e punta a 180. AUDUSD è visto in risalita verso 0,73 e GBPUSD potrebbe testare 1,3450 prima di un rimbalzo, mentre USDCNY è in trend verso 6,71/70. La rupia indiana è attesa rafforzarsi fino a 94 prima di invertire.
I rendimenti dei Treasury USA sono indicati più alti e stabili con margine per ulteriori rialzi, con i dati odierni sul mercato del lavoro al centro dell’attenzione. I rendimenti tedeschi oscillano vicino a una resistenza chiave e necessitano di conferma per estendere la salita, altrimenti è segnalato un arretramento. Il rendimento del decennale GoI indiano è sceso ma resta sopra un supporto; il tono di breve è positivo, anche se è atteso un calo intermedio. Sull’azionario, il Dow ha superato 53.000 e guarda a 54.500-55.000 se rompe 54.000; il DAX punta a 26.500, mentre il Nifty rischia 23.600 se cede 23.800; Nikkei indica 62.000 e Shanghai è visto in range 3.850-4.000. Brent punta a 100 dollari e WTI a 95; l’oro ha bisogno di 4.600 dollari per mirare a 4.700-4.800, l’argento deve superare 70 per arrivare a 75-80, il rame tiene 6,50-6,80 e il gas naturale deve oltrepassare 3,00 per spingersi a 3,25-3,50. Il profilo di Vikram cita la gestione di 1,2 mld di dollari di esposizione FX dal 1991.
Strategia sui mercati valutari e del reddito fisso
Consigliamo ai trader di derivati valutari di prepararsi a un aumento della volatilità sui cross con lo yen dopo un nuovo sospetto intervento della Bank of Japan, che ha già spinto USDJPY al ribasso. Considerato il brusco crollo di EURJPY sotto 182, raccomandiamo di mantenere posizioni short con obiettivo area 180, posizionandosi al contempo per un Dollar Index più debole in vista del cruciale report odierno sui payrolls. Vediamo inoltre spazio perché l’euro testi 1,17 e perché la rupia indiana si rafforzi verso 94 prima di un’inversione.
Sul debito, manteniamo una view rialzista sui rendimenti dei Treasury USA e suggeriamo di acquistare eventuali correzioni di breve innescate dai dati occupazionali di oggi. I rendimenti tedeschi sono a ridosso di una resistenza critica: consigliamo quindi di attendere un breakout confermato prima di costruire posizioni long, preparando al contempo lo scenario per una breve flessione del rendimento del decennale GoI indiano. Storicamente, gli spike dei rendimenti durante i cicli di trading di fine estate offrono ottimi punti di ingresso per operatori con orizzonte di medio termine.
Prospettive su azionario e materie prime
Per i derivati azionari, suggeriamo l’acquisto di call sul Dow Jones: la rottura sopra 53.000 apre la strada a un movimento verso 55.000. Al contrario, proponiamo di andare short o acquistare put sul Nikkei, che appare strutturalmente debole e sembra diretto verso l’area 62.000. Sui mercati emergenti, consigliamo di coprire le posizioni long sul Nifty, poiché un mancato mantenimento del supporto a 23.800 potrebbe accelerare rapidamente una discesa verso 23.600.
Sul comparto commodity, suggeriamo di restare long sul Brent: l’offerta globale tesa e la disciplina produttiva OPEC spingono i prezzi verso la soglia dei 100 dollari. Per i metalli preziosi, riteniamo opportuno evitare nuovi ingressi long sull’oro finché non chiuderà con decisione sopra 4.600 dollari, segnale di un rally più ampio verso 4.800. Nel frattempo, consigliamo di monitorare da vicino il gas naturale, mantenendo un posizionamento neutrale finché non si materializzerà una rottura chiara sopra 3,00 dollari.
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