Le vendite industriali in Italia sono aumentate dello 0,3% su base mensile ad aprile, rallentando rispetto al +2% del mese precedente. I dati indicano un ritmo di crescita del fatturato più moderato rispetto a marzo, dopo il precedente incremento più robusto.
Su base congiunturale, la decelerazione lascia le vendite industriali solo lievemente superiori al mese precedente. L’ultima rilevazione segna un netto passo indietro rispetto al +2% di marzo, con l’aumento dello 0,3% di aprile che indica un indebolimento del momentum nel periodo.
Crescono i segnali di debolezza industriale e societaria
Il brusco calo delle vendite industriali italiane di aprile è stato un segnale precoce di raffreddamento dell’economia. Sebbene quel dato specifico sia ormai incorporato nelle quotazioni, lo consideriamo l’avvio di una tendenza più ampia. Questo esercita pressione al ribasso sulle azioni italiane e sui relativi indici europei.
I dati più recenti confermano la nostra impostazione prudente. L’ultimo HCOB Flash Italy Manufacturing PMI di giugno, pubblicato pochi giorni fa, è sceso a 48,5, indicando un approfondimento della contrazione del settore manifatturiero. Riteniamo che questo rallentamento avrà un impatto diretto sugli utili societari del secondo trimestre.
Di conseguenza, stiamo valutando l’acquisto di opzioni put sull’indice FTSE MIB con scadenza agosto e settembre. Si tratta di un modo diretto per trarre beneficio da un potenziale calo del mercato in vista della stagione delle trimestrali del secondo trimestre. Il costo di queste opzioni resta ragionevole, offrendo un profilo rischio/rendimento favorevole.
Implicazioni più ampie per mercato, valuta e obbligazioni
Questa debolezza in un’economia core dell’Eurozona ha implicazioni anche per la valuta. Ci stiamo posizionando per una possibile debolezza dell’euro contro il dollaro USA, poiché i recenti commenti della BCE hanno iniziato a riconoscere percorsi di crescita divergenti all’interno dell’unione. Consideriamo le put su EUR/USD una copertura valida o una strategia speculativa su questo tema.
Un altro focus chiave è la volatilità di mercato. Con l’aumento dell’incertezza, prevediamo una risalita del VSTOXX, il principale indice di volatilità europeo. L’acquisto di opzioni call sul VSTOXX è un modo economicamente efficiente per coprire un portafoglio contro uno shock improvviso di mercato o un aumento dell’avversione al rischio.
Monitoriamo inoltre da vicino il mercato dei titoli di Stato italiani per conferme. Lo spread tra BTP decennali italiani e Bund tedeschi si è ampliato di oltre 15 punti base questo mese, a 155 pb. Un ulteriore aumento di tale spread segnalerebbe un incremento del rischio di credito e rafforzerebbe la nostra impostazione ribassista sugli asset italiani.
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