Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA per la settimana conclusa il 26 giugno si sono attestate a 215.000, sotto la previsione di consenso di 220.000. Il dato indica un quadro a breve termine per i licenziamenti leggermente più solido del previsto.
Implicazioni per la politica della Fed e i tassi di mercato
Con le richieste iniziali a 215.000, lo interpretiamo come un segnale chiaro di un mercato del lavoro che resta più teso delle attese. Questa tenuta concede alla Federal Reserve maggiore margine per mantenere un orientamento restrittivo di politica monetaria. Di conseguenza, l’attenzione si sposta direttamente sui prossimi dati d’inflazione come fattore decisivo per eventuali aggiustamenti futuri dei tassi.
Monitoriamo il CME FedWatch Tool, che ora mostra un mercato che prezza una probabilità del 35% di un rialzo dei tassi alla prossima riunione del FOMC, in aumento rispetto al 25% prima di questo report. Questo dato, insieme al Core PCE di scorso mese rimasto stabile al 2,8%, rafforza la nostra view secondo cui la Fed non avrà fretta di tagliare i tassi. Il mercato sarà ora molto sensibile al report completo sull’occupazione atteso la prossima settimana.
Posizionamento sulla volatilità e strategia settoriale
In risposta, ci stiamo posizionando per un aumento della volatilità nelle prossime settimane. Vediamo valore nell’acquisto di call a breve scadenza sul VIX, dato che l’indice scambia attualmente su un livello relativamente basso di 13,5, che storicamente ha preceduto fasi di stress di mercato durante i cicli di irrigidimento monetario. Coprire portafogli long azionari con opzioni put sull’S&P 500 è in questo momento una strategia prudente.
Per i trader dei tassi, il percorso di minore resistenza per i rendimenti a breve dei Treasury sembra essere al rialzo. Ci aspettiamo che il rendimento del Treasury a 2 anni, attualmente al 4,75%, metta alla prova la soglia del 5,0% se i prossimi dati su crescita salariale e inflazione dovessero risultare “hot”. Stiamo utilizzando opzioni sui futures sui Treasury per posizionarci su questo potenziale movimento verso l’alto dei rendimenti.
Stiamo inoltre ricalibrando l’esposizione ai derivati per settore. La prospettiva di tassi più alti più a lungo ci rende cauti sui comparti sensibili ai tassi, come tecnologia e immobiliare. Stiamo valutando put spread sull’Invesco QQQ Trust (QQQ), mentre cerchiamo opportunità negli ETF del settore finanziario, che potrebbero beneficiare di una curva dei rendimenti più ripida.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.