La ANZ Activity Outlook della Nuova Zelanda è scesa a 48,2 ad agosto, rispetto a 49,3 della rilevazione precedente. Il movimento lascia l’indice ulteriormente al di sotto della soglia 50, livello comunemente associato a espansione vs contrazione.
L’ultimo dato segnala un indebolimento del momentum dell’indagine rispetto al mese precedente. La flessione di agosto segue una lettura già sotto 50, prolungando il periodo in cui l’indicatore rimane in territorio negativo.
Implicazioni per il dollaro neozelandese e la politica monetaria
Il lieve calo della ANZ Activity Outlook neozelandese da 49,3 a 48,2 ad agosto indica che l’ottimismo delle imprese si sta raffreddando. Riteniamo che questi dati in indebolimento spingeranno i trader sui derivati a prepararsi a un dollaro neozelandese (NZD) più debole nelle prossime settimane. Storicamente, quando il sentiment delle imprese arretra, il mercato tende a interpretarlo come un segnale che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha maggiore margine per tagliare i tassi e stimolare l’economia.
Strategie di trading e outlook
Raccomandiamo di concentrarsi su posizioni short su NZD/USD, poiché la valuta è verosimilmente esposta a pressioni ribassiste. Con i livelli di supporto storici di NZD/USD spesso messi alla prova nelle fasi di calo dell’attività economica, una discesa verso 0,5900 è altamente plausibile. I trader sui derivati dovrebbero inoltre valutare l’acquisto di opzioni put su NZD per coprirsi dal rischio di una svalutazione più marcata del previsto.
Sul mercato dei derivati fixed income, vediamo un forte razionale per posizionarsi in receive fixed sugli interest rate swap neozelandesi. Il tasso swap a 2 anni, recentemente intorno al 3,80%, è probabile che scenda ulteriormente man mano che il mercato prezza tagli più aggressivi. Un’altra strategia efficace per le prossime settimane è il trading di bank bill futures a breve termine per beneficiare del calo dei rendimenti.
Questo arretramento dell’outlook è coerente con altri indicatori recenti, come le vendite al dettaglio deboli, che quest’anno hanno faticato a crescere oltre l’1%. Ci aspettiamo che questa combinazione di dati soft continui a limitare l’apprezzamento del kiwi contro le principali controparti, in particolare contro il dollaro australiano. I trader dovrebbero monitorare attentamente le prossime comunicazioni della RBNZ per eventuali segnali più dovish nel linguaggio di policy che confermerebbero queste posizioni short.
Inizia a fare trading ora — clicca qui per creare il tuo conto reale VT Markets.