Le azioni statunitensi sono arretrate, mentre la tregua sul mercato dei bond si è rivelata di breve durata. Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso poco sotto quota 52.800, in calo di 687 punti (-1,29%), terminando a una dozzina di punti circa dai minimi di seduta e scivolando sotto 53.000 per la prima volta questo mese. I rendimenti dei Treasury sulla parte lunga della curva hanno invertito il rally del giorno precedente: il decennale ha chiuso intorno al 4,70% e il trentennale vicino al 5,25%, dopo che quest’ultimo aveva toccato a inizio settimana il livello più alto in quasi due decenni. Le operazioni di riacquisto potrebbero superare i 4 miliardi di dollari per emissione, mentre il debito federale ha oltrepassato i 40.000 miliardi di dollari mercoledì, quattro mesi dopo aver superato i 39.000 miliardi.
Debolezza del settore consumer e indicatori di mercato
La debolezza legata ai consumi si è riflessa sulla performance degli indici. Walmart ha perso oltre il 9%, il peggior calo giornaliero in più di quattro anni, dopo che le vendite comparabili nei negozi USA sono aumentate del 2,6% contro un consenso del 3,8%; la crescita dello scontrino medio è rallentata all’1,1% dal 3,1% di un anno prima e l’utile operativo ha incluso un beneficio di 750 punti base derivante dai rimborsi dei dazi. Il greggio è scambiato sopra 87,00 dollari, il massimo da quasi un mese, e il calo dell’1,29% del Dow si confronta con circa -0,85% per l’S&P 500 e -1% per il Nasdaq Composite. L’attenzione si sposta sui dati flash PMI di S&P Global di agosto in uscita venerdì alle 13:45 GMT, con il manifatturiero atteso a 53,8 da 53,9 precedente, i servizi a 54 da 54,6 e il composito in precedenza a 54,5, in vista del simposio di Jackson Hole del 27-29 agosto.
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