Le azioni globali hanno aperto agosto segnando nuovi massimi storici su diversi indici MSCI, con una performance plasmata più dalla rotazione settoriale che da una forza diffusa del mercato. Il software ha guidato il rimbalzo, recuperando il 16% nell’ultima settimana, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha offerto ulteriore supporto dopo una retorica più costruttiva su Iran e Stretto di Hormuz. La rotazione verso i ciclici osservata nelle ultime tre sedute è proseguita, anche se diversi settori difensivi hanno mostrato flessioni.
In Asia, i listini regionali hanno trattato in calo, con i dubbi su tecnologia e semiconduttori a pesare sul sentiment. In contrasto, i future su Stati Uniti ed Europa sono apparsi più solidi, in moderato rialzo.
Rotazione ciclica, rally del software e strategie in opzioni
Stiamo assistendo a un nuovo progresso delle azioni globali verso massimi record, trainato da un potente spostamento verso i settori ciclici e da un netto rimbalzo del 16% nel software. Con l’S&P 500 in rialzo di oltre il 12% da inizio anno e l’indice di volatilità VIX in area 13, vicino ai minimi, la fiducia del mercato resta elevata. Gli operatori sui derivati dovrebbero sfruttare questo contesto di bassa volatilità acquistando call a buon mercato su titoli ciclici rimasti indietro e che stanno iniziando solo ora a recuperare terreno.
Mentre il software accelera, lo scetticismo sulle catene di fornitura asiatiche dei semiconduttori continua a pesare sui mercati orientali. Suggeriamo di impostare operazioni di valore relativo, ad esempio acquistando call sui big statunitensi del software e, contemporaneamente, acquistando put su ETF di indici tecnologici asiatici. Questa struttura in opzioni long-short protegge dalla volatilità più ampia del comparto tech, capitalizzando al contempo sulla chiara divergenza regionale.
Sviluppi sulle materie prime e protezione di portafoglio
Prezzi del petrolio più bassi, con il Brent tornato a scendere verso l’area dei 72 dollari, stanno fornendo un forte vento a favore per i titoli dei trasporti e dei consumi discrezionali. Poiché le tensioni geopolitiche nei pressi dello Stretto di Hormuz mostrano segnali di attenuazione, riteniamo che la volatilità del settore energia sia pronta per essere sfruttata. I trader dovrebbero valutare l’acquisto di put sui principali produttori di petrolio, poiché la volatilità implicita resta cara rispetto alla materia prima in calo.
Con i principali indici globali su massimi storici, il rischio di una correzione improvvisa di breve periodo resta concreto. Per difendere i portafogli esistenti, dovremmo utilizzare strategie collar, vendendo call out-of-the-money per finanziare l’acquisto di put protettive sul ribasso. Questo consente di cristallizzare i profitti recenti derivanti dalla rotazione ciclica senza rinunciare del tutto a ulteriori rialzi.
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