Equinor ASA (NYSE: EQNR) è rimbalzata dai minimi di marzo 2020 fino a segnare nuovi massimi storici, dopo una lunga fase di debolezza iniziata in seguito al picco vicino a 6 dollari. La società resta un importante produttore offshore di petrolio e gas, mentre accelera su eolico offshore, cattura della CO₂ e altri progetti a basse emissioni, posizionando il titolo come un’esposizione energetica più diversificata. Il movimento al rialzo viene inquadrato come parte di una ripresa più ampia dei mercati energetici globali, con un’analisi tecnica incentrata su schemi Elliott Wave.
Nella lettura Elliott Wave su base settimanale, un impulso in cinque onde ha completato l’Onda (I) prima che una correzione in tre onde si sviluppasse da maggio 2008 a marzo 2020, un periodo di quasi 12 anni che ha cancellato oltre l’80% dei guadagni precedenti e ha concluso l’Onda (II). La salita da marzo 2020 è etichettata come Onda (III), con l’Onda I di (III) seguita da un doppio zigzag di 32 mesi fino ad aprile 2025 come Onda II di (III). Successivamente, il prezzo viene descritto in aumento nell’Onda ((1)) di III, con proiezioni di Fibonacci che collocano un obiettivo per l’Onda III nell’area 68–76 dollari; sul grafico giornaliero, l’Onda ((2)) ha corretto fino a 32,61–26,97 dollari prima che il titolo invertisse al rialzo nell’Onda (1) di ((3)).
Solidi fondamentali e performance resiliente
In questo mese di agosto stiamo osservando Equinor (EQNR) mostrare una resilienza notevole, sostenuta da una domanda europea di gas stabile e da una produzione robusta, in media oltre 2 milioni di barili al giorno di equivalente petrolio. I recenti risultati finanziari del 2° trimestre 2026 hanno evidenziato forti flussi di cassa, a supporto del programma di riacquisto di azioni da diversi miliardi di dollari tuttora in corso. Questo solido sostegno fondamentale si allinea perfettamente con l’impostazione tecnica di lungo periodo improntata al rialzo che stiamo monitorando.
Strategie su opzioni e potenziale breakout di lungo periodo
Con EQNR che di recente ha rotto al rialzo arrivando a testare nuovi massimi, riteniamo che gli operatori sui derivati dovrebbero evitare di inseguire l’attuale momentum. Piuttosto, la mossa più razionale nelle prossime settimane è prepararsi a un fisiologico ritracciamento correttivo, che i tipici pattern d’onda suggeriscono essere imminente. Consigliamo di utilizzare strategie in opzioni, come la vendita di put cash-secured o l’impostazione di bull put spread, per definire punti d’ingresso nel caso in cui il titolo scenda di nuovo verso l’area di supporto 30–32 dollari.
Storicamente, i breakout nel settore energia dopo fasi di consolidamento pluriennali — come la ripresa di Equinor dai minimi del 2020 — tendono a generare rialzi esplosivi nelle successive espansioni di terza onda. Se le tendenze storiche dovessero ripetersi, EQNR potrebbe puntare all’area 68–76 dollari nel lungo periodo. Posizionarsi con opzioni call a lunga scadenza (LEAP) durante la prossima correzione di mercato consentirebbe di catturare questo significativo potenziale di rialzo, gestendo al contempo il rischio di breve termine.
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