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L’avanzo commerciale della Russia ad luglio si amplia a 13,6 miliardi di dollari mentre i flussi di materie prime tengono nonostante le sanzioni

by VT Markets
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Sep 11, 2026

Il saldo della bilancia commerciale estera della Russia si è ampliato a luglio a 13,594 miliardi di dollari, rispetto a 12,461 miliardi del periodo precedente. La variazione implica un surplus mensile più elevato.

I dati indicano un miglioramento di 1,133 miliardi di dollari tra le due rilevazioni. Non è stata fornita una scomposizione tra esportazioni e importazioni, ma il dato complessivo segnala che a luglio è aumentato il divario tra afflussi e deflussi del commercio estero.

Impatto del surplus commerciale sui mercati dell’energia e delle materie prime

Stiamo monitorando da vicino il recente balzo del commercio estero russo, salito a 13,594 miliardi di dollari a luglio dai 12,461 miliardi del mese precedente. Questo incremento inatteso del 9% segnala un flusso resiliente di materie prime russe, in particolare petrolio e gas, che continuano a raggiungere i mercati asiatici nonostante le sanzioni occidentali in corso. Per i trader di derivati, questo segnale di volumi scambiati robusti suggerisce che le pressioni sull’offerta nel settore energetico potrebbero attenuarsi leggermente nelle prossime settimane.

Per posizionarci in anticipo rispetto a questi movimenti, raccomandiamo di concentrarci sui futures sul Brent e sul greggio Urals, altamente sensibili alle oscillazioni dell’export russo. Storicamente, quando il surplus commerciale russo si amplia, spesso ciò si correla a forti sconti sul fisico che mantengono sotto pressione i benchmark energetici globali. Se questo slancio dell’export dovesse continuare a limitare i rally dei prezzi, dovremmo valutare posizioni short su derivati energetici oppure l’acquisto di opzioni put sul petrolio.

Effetti valutari e prospettive sui metalli di base

Al contempo, questo miglioramento del commercio ha implicazioni dirette per i derivati valutari, in particolare su rublo russo (RUB) e yuan cinese (CNY). I dati della banca centrale russa mostrano una crescente dipendenza dallo yuan per la regolazione degli scambi, con la valuta che rappresenta ormai oltre il 42% delle transazioni valutarie russe. Suggeriamo di operare sulla volatilità in USD/CNY e sulle coppie del rublo offshore, poiché l’aumento dei regolamenti in valute non occidentali probabilmente innescherà improvvisi spostamenti di liquidità in questi mercati.

Inoltre, i metalli di base come nichel e alluminio, per i quali la Russia resta un fornitore globale chiave, mostrano segnali di stabilizzazione dei prezzi grazie a questi flussi commerciali costanti. I dati storici relativi a espansioni analoghe del surplus nella seconda parte del 2023 indicano che i prezzi delle commodity tendono a muoversi in un range ristretto quando le esportazioni russe non subiscono blocchi. I trader di derivati dovrebbero considerare strategie opzionali neutrali, come gli iron condor, su ETF legati ai metalli per sfruttare il contesto atteso di bassa volatilità nel prossimo mese.

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