L’Argento (XAG/USD) si è mantenuto vicino a 59,50 dollari l’oncia troy martedì, in rialzo del 2% nella giornata ma sotto i recenti massimi e ancora intrappolato in un range. Secondo indiscrezioni riportate da Al Arabiya e Al Hadath, potrebbe essere annunciata la riapertura dello Stretto di Hormuz, con una riapertura completa potenzialmente confermata entro poche ore, sebbene nessuna delle due notizie sia stata verificata. Anche così, i titoli hanno già contribuito a ridurre il premio per il rischio incorporato nelle materie prime, mentre si raffredda la domanda di beni rifugio.
Questo cambiamento potrebbe indebolire la componente difensiva dell’Argento, ma energia più economica e flussi commerciali più fluidi sosterrebbero l’attività industriale; circa metà della domanda di Argento è legata ad applicazioni industriali. Negli Stati Uniti, le posizioni lavorative aperte JOLTS sono scese a 7,359 milioni a giugno da 7,537 milioni (dato rivisto) e sotto una stima di 7,4 milioni, compensando l’aumento di lunedì dell’ISM Manufacturing PMI a 55,6. La variazione dell’occupazione ADP è attesa a 70K a luglio contro 98K, mentre XAG/USD scambiava a 59,40 dollari, mantenendosi sopra la SMA a 20 periodi a 58,37 e la SMA a 100 periodi a 57,93, con RSI a 61; la resistenza si colloca a 59,49 e 60,00 dollari, e il supporto a 59,14 quindi 58,99.
Strategie di trading tra dinamiche geopolitiche e industriali
Consigliamo ai trader di derivati di adottare una strategia range-bound sull’argento nelle prossime settimane, mentre il mercato sconta la potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz. Sebbene una riduzione del conflitto geopolitico probabilmente sottragga una parte del premio “bene rifugio” dell’argento dall’attuale area di 59,50 dollari, costi energetici più bassi stimoleranno la manifattura globale. Poiché la fabbricazione per usi industriali rappresenta quasi il 55% della domanda globale totale di argento, qualsiasi miglioramento delle condizioni di scambio contribuirebbe rapidamente a consolidare un solido pavimento di prezzo nel medio termine.
Posizionamento sul dollaro USA e outlook tecnico
Raccomandiamo di posizionarsi per un Dollaro USA più debole acquistando opzioni call at-the-money in vista dei dati sul lavoro cruciali di questa settimana. Il raffreddamento del mercato del lavoro statunitense, evidenziato dal calo a giugno delle offerte di lavoro JOLTS a 7,359 milioni, suggerisce che il ciclo di inasprimento della Federal Reserve si avvicina alla fase finale. Storicamente, un mercato del lavoro in rallentamento comprime i rendimenti dei Treasury, il che sostiene direttamente i metalli privi di rendimento come l’argento riducendo il costo opportunità per gli acquirenti.
Dal punto di vista tecnico, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla barriera di resistenza orizzontale chiave a 60,00 dollari, collocando stop-loss difensivi in prossimità della media mobile a 20 periodi a 58,37. L’Indice di Forza Relativa si attesta comodamente a 61, indicando un momentum rialzista sano senza condizioni di ipercomprato. Se la pubblicazione di venerdì dei Nonfarm Payrolls confermasse un trend più debole, ci aspettiamo una rottura oltre quota 60,00 dollari, che potrebbe innescare acquisti di momentum significativi.
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