La sterlina si è rafforzata venerdì, in rialzo di circa lo 0,40%, poiché dati statunitensi più deboli hanno pesato sul dollaro e sostenuto le aspettative che la Federal Reserve manterrà la politica monetaria invariata. Il cambio GBP/USD scambiava intorno a 1,3545 dopo aver toccato un massimo a tre mesi di 1,3561, mentre il Dollar Index (DXY) ha ceduto lo 0,40% a 99,54. Le vendite al dettaglio USA di luglio sono scese dello 0,6% su base mensile contro stime per un aumento dello 0,1%, e il “control group” utilizzato nei calcoli del Prodotto interno lordo (PIL) è diminuito dello 0,4% dopo un incremento dello 0,4% a giugno.
Si è indebolita anche la fiducia dei consumatori: l’indice preliminare di agosto dell’Università del Michigan è sceso a 51 da 55,2, interrompendo due mesi di miglioramento. Le aspettative d’inflazione a un anno sono salite marginalmente al 4,3% dal 4,2%, mentre quelle a cinque anni sono rimaste al 3,3%. I mercati monetari attribuiscono una probabilità del 70% a una pausa della Fed e del 30% a un rialzo dei tassi. Nel Regno Unito, il PIL di giugno è cresciuto dello 0,3%, definito il ritmo più forte tra i Paesi sviluppati del G7, con il calendario della prossima settimana che include inflazione, occupazione e vendite al dettaglio; tra i dati attesi dagli USA figurano statistiche sull’immobiliare, la media a quattro settimane dell’ADP Employment Change, le richieste di sussidi di disoccupazione e i PMI flash.
Strategie in opzioni per sfruttare il momentum rialzista della sterlina
Suggeriamo ai trader in derivati di posizionarsi per intercettare l’attuale momentum rialzista della sterlina, mentre la coppia GBP/USD mette alla prova i massimi a tre mesi in area 1,3561. Con il Dollar Index in calo a 99,54 e le vendite al dettaglio USA di luglio in flessione dello 0,6%, il contesto macroeconomico favorisce nettamente un biglietto verde più debole. Potremmo valutare l’acquisto di opzioni call su GBP a breve scadenza con strike a 1,3600 per capitalizzare su questa tendenza al rialzo.
Per un approccio più conservativo, possiamo vendere opzioni put ancorate al nuovo livello di supporto a 1,3508. Le dinamiche storiche mostrano che il GBP/USD tende a consolidare in prossimità delle linee di resistenza appena rotte, rendendo questo “pavimento” tecnico particolarmente affidabile per l’incasso del premio. In caso di ritracciamento del cambio, il robusto cluster di medie mobili a 1,3374 offre un eccellente secondo livello di protezione per le strategie short put.
Tattiche guidate dalla volatilità e gestione del rischio
Con la pubblicazione dei cruciali dati sull’inflazione nel Regno Unito e dei PMI flash USA prevista per la prossima settimana, dobbiamo prepararci a un aumento dell’ampiezza delle oscillazioni di mercato. La volatilità implicita della sterlina storicamente aumenta di oltre l’1,5% in vista delle principali release sull’indice dei prezzi al consumo, gonfiando sensibilmente i premi delle opzioni. Per sfruttare la volatilità attesa, raccomandiamo l’implementazione di long straddle in vista di tali annunci, così da beneficiare di movimenti marcati in entrambe le direzioni.
I dati più recenti della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) indicano che le posizioni speculative nette lunghe sulla sterlina sono aumentate con continuità, segnalando un forte supporto istituzionale alla valuta. Tuttavia, poiché l’Indice di forza relativa (RSI) giornaliero oscilla attualmente vicino a una soglia di ipercomprato a 63,9, occorre restare vigili rispetto a improvvise prese di profitto. Limitare il rischio tramite bull vertical spread a rischio definito, anziché posizioni long dirette sui future, aiuterà a proteggere il capitale da rapidi ritracciamenti correttivi di breve periodo.
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