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La sterlina tocca i massimi di un anno sull’euro, mentre le scommesse su rialzi dei tassi della BoE superano la svolta più falco della BCE

by VT Markets
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Jul 8, 2026

La sterlina ha spinto al ribasso il cambio euro/sterlina per sette delle ultime otto sedute, portandolo sui minimi a un anno, anche mentre il Regno Unito gestisce una transizione di leadership senza un Primo Ministro né un ministro delle Finanze confermati. Le attese sui tassi hanno oscillato rapidamente: lunedì i mercati attribuivano a un rialzo della Bank of England entro fine anno una probabilità di circa il 70%, salita al 76% martedì prima di passare a una piena incorporazione nei prezzi. Anche le tensioni geopolitiche hanno contribuito, spingendo il Brent sui massimi di due settimane e rafforzando i rischi inflazionistici nel Regno Unito. Nella riunione di giugno, la BoE ha lasciato i tassi al 3,75% con un voto 7-2, con due membri favorevoli al 4,00%; l’inflazione dei servizi è al 3,7% contro un dato headline al 2,8%.

Al contrario, la Banca Centrale Europea si è mostrata più “falco” ma ha ottenuto scarsa trazione. A giugno ha alzato il tasso sui depositi al 2,25%, il primo rialzo dal 2023, e ha rivisto al rialzo la previsione d’inflazione 2026 al 3,0%, ma i dati più deboli hanno attenuato il messaggio: i prezzi alla produzione sono cresciuti del 5,9% a/a contro il 5,7% atteso, mentre l’indice Sentix è migliorato ma resta negativo a -3,1. La BCE vede una crescita dello 0,8% quest’anno, e le probabilità implicite per settembre sono scivolate verso un “testa o croce” dopo che, entrando in giugno, i mercati prezzavano tre ulteriori rialzi. La BCE si riunisce il 23 luglio e la BoE il 30 luglio; il differenziale di politica monetaria è vicino a 150 punti base, in calo dai circa 225 di inizio anno. Sul piano tecnico, la resistenza si colloca a 0,8555, poi a 0,8600, con la media mobile esponenziale a 50 giorni in area 0,8628 e la EMA a 200 giorni a 0,8655; il supporto è a 0,8519 e poi a 0,8500, mentre lo Stochastic RSI giornaliero vicino a 7,55 segnala condizioni di ipervenduto.

La forza della sterlina guida le dinamiche euro–sterlina

Sulla base delle attuali dinamiche di mercato, riteniamo che la forza della sterlina britannica sia il principale driver, più che una specifica debolezza dell’euro. Questa riprezzatura è alimentata da un marcato cambiamento delle aspettative sui tassi. Le strategie in derivati dovrebbero essere posizionate per trarre vantaggio dall’ampliamento del divario di politica monetaria tra Regno Unito ed Europa.

La Bank of England è ormai quasi certa di alzare i tassi nella riunione del 30 luglio. I dati recenti che mostrano l’inflazione dei servizi nel Regno Unito ancora ostinatamente elevata al 5,5%, ben sopra il tasso headline, lasciano alla banca centrale poche alternative. I mercati ne hanno preso atto, con gli overnight index swap che ora prezzano una probabilità del 95% di un rialzo questo mese.

Al contrario, la retorica “falco” della BCE cade nel vuoto perché i dati macroeconomici sono troppo deboli. Le ultime stime flash hanno mostrato una crescita del PIL dell’Eurozona pari ad appena lo 0,1% nell’ultimo trimestre, una base fragile per qualsiasi ciclo di rialzi. Riteniamo che il mercato continuerà a ignorare gli esponenti della BCE finché il quadro economico sottostante non migliorerà.

Implicazioni, rischi e strategia

Questa divergenza indica una pressione al ribasso ancora presente sul tasso di cambio EUR/GBP. Di conseguenza, dovremmo privilegiare strategie che beneficiano di un movimento verso l’area di supporto a 0,8500 nelle prossime settimane. Vendere i rimbalzi verso l’area di resistenza a 0,8555 appare l’approccio più diretto.

Tuttavia, va riconosciuto che questo trade sta diventando affollato, con dati recenti che mostrano posizioni speculative lunghe sulla sterlina ai massimi pluriennali. Un rialzo BoE pienamente prezzato crea un rischio di delusione, che potrebbe innescare un brusco reversal. Pertanto, l’acquisto di opzioni put su EUR/GBP potrebbe essere un modo prudente per esprimere una view ribassista limitando il rischio nel caso in cui il trend si invertisse improvvisamente.

Ora l’attenzione sarà concentrata sulla riunione della BCE del 23 luglio e su quella della BoE del 30 luglio. Questi due eventi saranno cruciali per confermare la narrativa di divergenza che ha guidato questa coppia valutaria nelle ultime due settimane. Qualsiasi scostamento dalle attese attuali genererà una volatilità significativa.

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