GBP/USD scambiava intorno a 1,3338, sostanzialmente invariato nella giornata contro il Dollaro USA, mentre la sterlina ha sovraperformato la maggior parte delle valute del G10 sui cross. Le pubblicazioni dal Regno Unito sono state limitate, con il PMI delle costruzioni a 38,4, leggermente sopra il precedente minimo pluriennale di 38,2, ma ancora nettamente in territorio di contrazione. Nel breve termine l’attenzione resta contenuta, dato che il calendario macro è leggero e gli interventi dei membri della Bank of England sono rari.
Il pricing sui tassi si è stabilizzato nell’ultima settimana e la curva si è “disinclinata” (un-inverted), in un movimento simile a quello osservato sull’ECB. I mercati prezzano poche variazioni alle prossime due riunioni del 30 luglio e del 17 settembre, prima di 12 pb di inasprimento per novembre e 17 pb entro dicembre. Gli indicatori tecnici mostrano l’RSI vicino a 50 dopo il rimbalzo del cambio dalla fascia 1,31 medio verso l’area 1,33 alta, con resistenza intorno a 1,34 in prossimità delle medie mobili a 50 e 200 giorni; il cross è visto in range tra 1,3300 e 1,3400.
Consolidamento e outlook sulla volatilità
Dal nostro punto di vista, la sterlina è destinata a rimanere all’interno di un canale stretto contro il dollaro USA nelle prossime settimane. Vediamo un range ben definito tra 1,3300 e 1,3400, supportato da indicatori di momentum neutrali. Dati recenti del CME mostrano che la volatilità implicita a 1 mese su GBP/USD è scesa al 5,8%, il livello più basso di questo trimestre, a conferma dell’aspettativa di mercato per una fase di calma.
Questa stabilità deriva dal percorso prevedibile della Bank of England, con pochissimo prezzato per le prossime riunioni del 30 luglio e del 17 settembre. Con un calendario economico scarno e pochi interventi delle banche centrali in agenda, non emergono catalizzatori immediati in grado di spingere la valuta fuori da questo intervallo. I dati sull’inflazione UK diffusi il mese scorso, che mostrano il Core CPI stabile al 2,1%, hanno ulteriormente consolidato le attese di una BoE orientata a restare in pausa.
Strategie di trading in un mercato laterale
Per i trader di derivati, questo contesto di bassa volatilità rappresenta un’opportunità per vendere premio sulle opzioni. Riteniamo che strategie come lo short strangle, con vendita di una call con strike sopra 1,3400 e di una put sotto 1,3300, siano adatte a queste condizioni. L’obiettivo è beneficiare del decadimento temporale (theta) man mano che la sterlina non riesce a realizzare movimenti significativi in una direzione o nell’altra prima della scadenza delle opzioni.
Storicamente, periodi analoghi di consolidamento su GBP/USD, come nella seconda metà del 2021, hanno favorito i venditori di premio. Tuttavia, è cruciale gestire il rischio, poiché qualsiasi dato inatteso potrebbe rompere questa calma. Questo rende interessanti anche strutture a rischio definito come l’iron condor, che presenta una perdita massima limitata, come ulteriore strategia per le prossime settimane.
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