La sterlina è salita dello 0,10% contro il dollaro venerdì dopo che l’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) statunitense ha rispettato le previsioni, innescando un movimento iniziale poi esauritosi mentre i mercati rivalutavano le prospettive di politica monetaria. Anche se i money market hanno aumentato le probabilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve la prossima settimana, GBP/USD è rimbalzato a 1,3524 al momento della stesura dopo essere scivolato a circa 1,3470 alla pubblicazione del CPI.
In precedenza in Europa, la coppia si è mantenuta in area 1,3500, livello psicologico, faticando a consolidare guadagni modesti ma restando sopra il minimo della settimana, mentre i trader attendevano i dati sull’inflazione USA prima di assumere nuove posizioni. La sterlina ha inoltre beneficiato del supporto dei dati domestici, dopo che l’Office for National Statistics ha riportato un PIL mensile più forte per luglio, spingendo GBP/USD a circa 1,3518.
Strategia di trading: sfruttare la tenuta della sterlina
Riteniamo che i trader su derivati dovrebbero capitalizzare la resilienza della sterlina britannica posizionandosi per un’ulteriore forza nel breve periodo sopra l’area 1,3500. Con il PIL del Regno Unito di luglio che mostra una tenuta inattesa, l’acquisto di opzioni call a breve scadenza su GBP/USD offre un profilo rischio/rendimento interessante. Ciò consente di catturare ulteriore potenziale rialzista senza impegnarsi in modo significativo sul mercato spot in vista delle riunioni delle banche centrali più avanti questo mese.
Contesto macro e dinamiche del mercato delle opzioni
Storicamente, quando l’economia del Regno Unito supera le attese e l’inflazione USA si stabilizza—come nel caso dell’ultimo CPI statunitense in linea con la previsione del 2,5%—la sterlina tende a costruire una solida base di supporto. I recenti dati del mercato delle opzioni mostrano un aumento dei risk reversal a un mese a favore delle call su GBP, segnale che la domanda istituzionale è orientata in senso rialzista. Dovremmo allinearci a questo momentum, soprattutto considerando che l’ONS ha riportato una crescita del PIL di luglio sostenuta allo 0,3%, superando molte stime prudenti.
Per coprire il rischio di improvvise sorprese hawkish da parte della Federal Reserve, raccomandiamo di utilizzare bull call spread. Questa strategia limita la perdita massima pur consentendo di beneficiare di un rialzo se GBP/USD dovesse salire verso la zona di resistenza a 1,3700 nelle prossime settimane. La volatilità implicita sulla coppia resta relativamente bassa, intorno al 6,8%, rendendo in questa fase il pricing delle opzioni particolarmente favorevole per gli acquirenti.
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