La sterlina si è indebolita contro il dollaro USA venerdì dopo che il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha ribadito la priorità all’inflazione, riattivando nel mercato la probabilità di un possibile rialzo dei tassi Fed già il mese prossimo. Il cambio GBP/USD era indicato a 1,3538, in calo dello 0,40%, mentre lo spostamento delle aspettative di politica monetaria statunitense ha sostenuto il biglietto verde.
Nel prosieguo della seduta, la coppia si è stabilizzata in area 1,3590 nelle prime contrattazioni europee e intorno a 1,3600 durante le ore asiatiche, con l’attenzione che si è spostata sul simposio di politica monetaria di Jackson Hole negli Stati Uniti. Le attese di un irrigidimento da parte della Bank of England sono diminuite e i mercati monetari hanno rinviato la tempistica prevista del prossimo rialzo dei tassi BoE dalla fine del 2026 all’inizio del 2027. Sullo sfondo anche un Brent più debole, che ha attenuato le pressioni inflazionistiche di breve periodo e ha contribuito alla revisione delle prospettive sui tassi nel Regno Unito.
Operare il rischio ribassista di breve su GBP/USD
Raccomandiamo ai trader su derivati di posizionarsi per una debolezza di breve periodo della coppia GBP/USD acquistando opzioni put near-the-money. Dopo i commenti hawkish del presidente della Fed Kevin Warsh a Jackson Hole, le probabilità implicite di mercato di un rialzo dei tassi USA il mese prossimo sono balzate oltre il 60%, rafforzando il dollaro. Questo cambio di rotta crea un contrasto netto con la Bank of England, dove l’attenuazione dell’inflazione ha rinviato le aspettative di rialzo dei tassi domestici all’inizio del 2027.
Occorre monitorare attentamente la media mobile semplice a 100 giorni, poiché GBP/USD rimane tecnicamente impostato al rialzo finché scambia sopra questa soglia chiave. Per sfruttare questo scenario, privilegiamo bear put spread per intercettare un movimento al ribasso verso il supporto a 1,3450 limitando il costo del premio. Se la coppia valutaria dovesse scendere sotto questa media mobile, ci attendiamo una rapida accelerazione della pressione di vendita.
Strategie su volatilità e rischio legato al petrolio
Suggeriamo inoltre di operare direttamente sulla volatilità tramite long straddle su GBP/USD in vista delle riunioni delle banche centrali di settembre. Poiché il Brent è sceso in area 77 dollari al barile, la pressione inflazionistica nel Regno Unito si sta temporaneamente attenuando. Tuttavia, un improvviso rimbalzo dei mercati energetici potrebbe costringere la Bank of England ad anticipare il proprio calendario di rialzi, innescando forti oscillazioni di mercato.
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