GBP/USD è rimbalzato durante le ore asiatiche di giovedì fino a circa 1,3385 dopo aver trovato supporto in area 1,3350, il livello più debole da oltre una settimana, per poi scambiare a 1,3377 nelle contrattazioni nordamericane. I rialzi sono stati limitati da un’inflazione britannica più morbida e dalle persistenti tensioni in Medio Oriente, mentre l’attenzione si sposta sul report delle Vendite al dettaglio del Regno Unito in uscita venerdì.
L’indice dei prezzi al consumo (CPI) headline nel Regno Unito è rallentato al 2,6% su base annua a giugno dal 2,8% di maggio, sotto il consenso al 2,7% e al minimo annuale da marzo 2025, secondo l’ONS. L’inflazione dei servizi è scesa al 3,6% dal 3,7% e l’aumento mensile è stato dello 0,1%, mentre il CPI core è rimasto invariato al 2,6% su base annua. Anche con una minore pressione sulla BoE, i mercati continuavano a prezzare una probabilità dell’82% di un rialzo dei tassi entro la riunione del 5 novembre, secondo i dati di Prime Terminal.
Strategie di trading su derivati in fase di consolidamento stretto
Raccomandiamo ai trader di derivati di prepararsi a un consolidamento stretto sulla coppia GBP/USD, che attualmente quota vicino a 1,3385. Con un supporto solido a 1,3350 e una resistenza in area 1,3400, la vendita di strangle di breve periodo potrebbe rivelarsi una strategia altamente redditizia. Questo range è corroborato dai dati ONS di ieri, che hanno mostrato un raffreddamento dell’inflazione headline del Regno Unito al 2,6% a giugno.
Sebbene un’inflazione in calo tenda normalmente a indebolire una valuta, i futures sui tassi d’interesse britannici indicano una probabilità dell’82% di un rialzo entro novembre. Possiamo sfruttare questo disallineamento acquistando opzioni put sulla sterlina per proteggerci da un improvviso cambio di tono dovish della Bank of England. Storicamente, cali simili dell’inflazione hanno finito per costringere la banca centrale a mettere in pausa i rialzi dei tassi, trascinando la sterlina al ribasso.
Rischi geopolitici e trading sul report delle vendite al dettaglio
Nel frattempo, l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran in Medio Oriente mantiene i mercati energetici globali estremamente volatili. Poiché gli shock petroliferi storicamente presentano una forte correlazione con improvvise vendite di sterlina, dovremmo acquistare call sul Brent a basso costo come copertura. Questa strategia proteggerà i portafogli nel caso in cui un nuovo shock energetico riporti l’inflazione verso l’alto e destabilizzi le attuali aspettative sui tassi.
Guardando avanti, il report di domani sulle Vendite al dettaglio del Regno Unito è il prossimo catalizzatore principale da monitorare. Le precedenti pubblicazioni sul retail hanno innescato oscillazioni medie di 50 pip nella prima ora, rendendo gli straddle in breakout un’ottima impostazione operativa. Suggeriamo di impostare queste operazioni subito prima dell’annuncio, per catturare un’eventuale improvvisa e volatile rottura dal pavimento attuale a 1,3350.
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