La sterlina è avanzata contro il dollaro mercoledì dopo che il Tesoro USA si è mosso per sostenere la liquidità attraverso un buyback di titoli a più lunga scadenza, in seguito a una seduta in cui il rendimento del Treasury trentennale ha toccato il livello più alto dal 2007. GBP/USD scambiava a 1,3610 dopo aver raggiunto 1,3630, il livello più forte dall’11 maggio. L’annuncio del Tesoro ha contribuito a far scendere i rendimenti e ha pesato sul biglietto verde, con il Dollar Index USA in calo dello 0,84% a 98,80, vicino ai livelli osservati l’ultima volta a fine maggio.
I rendimenti sul tratto lungo della curva erano stati spinti al rialzo da aspettative d’inflazione superiori alle attese, legate ai prezzi elevati del petrolio e al conflitto USA-Iran ancora irrisolto. I mercati erano inoltre posizionati in vista della pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve, dopo che l’ultima decisione aveva visto tre dissensi. Nel Regno Unito, l’inflazione di luglio è risultata mista: l’indice CPI complessivo è salito dal 2,6% al 2,9% su base annua, mentre il CPI core è rimasto al 2,6% contro un’attesa del 2,5%. I mercati monetari riflettevano una probabilità dell’80% che la Bank of England lasci invariati i tassi, insieme a un 20% di possibilità di un rialzo di 25 punti base alla riunione del 17 settembre, secondo Prime Terminal.
Strategie per GBP/USD e trading di derivati
Consigliamo ai trader di derivati di coprire con prudenza le esposizioni lunghe in sterlina utilizzando opzioni put a breve scadenza, mentre la coppia GBP/USD si avvicina a un’area di ipercomprato a 1,3610. Sebbene i recenti buyback di Treasury da parte del Tesoro USA abbiano spinto con successo il Dollar Index a 98,80, il rialzo appare tirato, con l’Indice di Forza Relativa (RSI) a 68,2. I dati storici mostrano che quando l’RSI giornaliero è così vicino alla soglia di ipercomprato a 70, le coppie valutarie spesso affrontano un temporaneo ritracciamento tecnico.
Nel mercato delle opzioni sui tassi, raccomandiamo di posizionarsi per una volatilità più elevata in vista della pubblicazione dei prossimi verbali della Federal Reserve. Considerato che Kevin Warsh è un presidente della Fed di recente nomina e con schemi di policy non ancora consolidati, i trader dovrebbero valutare strategie di straddle su opzioni sui Treasury USA per catturare movimenti bruschi dei rendimenti. Questo è particolarmente rilevante perché tre presidenti regionali della Fed hanno dissentito nell’ultima riunione, suggerendo profonde divisioni interne sulla direzione dei tassi.
Coperture sul mercato energetico e outlook sui tassi nel Regno Unito
Suggeriamo inoltre di utilizzare opzioni call su derivati del greggio per coprirsi dal rischio di una rinnovata pressione inflazionistica, poiché le tensioni in Medio Oriente continuano a minacciare le forniture energetiche globali. I dati recenti sul mercato energetico mostrano che il Brent ha oscillato su livelli elevati a causa della frizione in corso tra USA e Iran, che mantiene alte le aspettative d’inflazione di lungo periodo. Se la frizione geopolitica dovesse intensificarsi, i prezzi dell’energia potrebbero impennarsi rapidamente, spingendo di nuovo verso l’alto i rendimenti obbligazionari e vanificando i recenti sforzi di intervento del Tesoro.
Infine, i trader dovrebbero valutare di sfruttare un potenziale disallineamento di prezzo negli swap sui tassi in sterline in vista della riunione del 17 settembre della Bank of England. Attualmente, i mercati monetari prezzano un 80% di probabilità di tassi invariati e solo un 20% di probabilità di rialzo, ma il CPI core del Regno Unito, rimasto inaspettatamente al 2,6% a/a, suggerisce che l’inflazione di fondo resta “appiccicosa”. Riteniamo che i futures short sterling offrano un profilo rischio/rendimento interessante nel caso in cui la banca centrale sia costretta ad adottare una postura più “hawkish” di quanto il mercato attualmente anticipi.
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