La sterlina si è indebolita contro il dollaro USA lunedì, con il cambio GBP/USD in calo di circa lo 0,27% e in area 1,3439 dopo aver toccato un massimo intraday a 1,3506. Il movimento è arrivato mentre il biglietto verde ha recuperato slancio, in seguito alle notizie di una pausa negli attacchi statunitensi contro l’Iran e alle aspettative che entrambe le parti tornino al tavolo dei negoziati per un’intesa rapida. Nelle prime fasi di scambio, la coppia si attestava intorno a 1,3470, interrompendo una serie di tre sedute consecutive di rialzo.
La sterlina ha ceduto terreno anche dopo che la revisione dei dati del PMI manifatturiero del Regno Unito è risultata più debole del previsto, riportando la valuta nell’area centrale di 1,3400 dopo nuovi massimi a sette settimane sopra 1,3500. Il sentiment di rischio è migliorato sulle speranze di una svolta diplomatica tra USA e Iran, dopo le indiscrezioni secondo cui il presidente Donald Trump avrebbe rinviato attacchi pianificati, ma l’allentamento delle tensioni non è riuscito a sostenere in modo significativo la sterlina.
GBP/USD incontra resistenza e dati economici divergenti
Stiamo osservando la sterlina britannica incontrare una forte resistenza in prossimità del livello di 1,3500, soprattutto perché i dati domestici deboli pesano sulla valuta. Le ultime indicazioni mostrano che il PMI manifatturiero del Regno Unito è stato rivisto al ribasso a 49,2, mentre l’indice ISM manifatturiero degli Stati Uniti ha sorpreso al rialzo, salendo a 51,8. Considerata questa divergenza nella dinamica di crescita, ci aspettiamo che il dollaro USA guadagni ulteriore terreno nelle prossime settimane.
Strategie in opzioni tra cambiamenti geopolitici ed economici
Gli operatori sui derivati dovrebbero valutare l’acquisto di opzioni put su GBP/USD per trarre vantaggio da questa pressione ribassista. Con la volatilità implicita attualmente attorno a un relativamente contenuto 7,4% grazie all’allentamento delle tensioni geopolitiche, i premi delle opzioni risultano particolarmente accessibili. Raccomandiamo di puntare a uno strike in area 1,3300 per intercettare un potenziale arretramento verso i minimi estivi.
La pausa temporanea nelle frizioni tra Stati Uniti e Iran ha rimosso il premio per il rischio immediato, consentendo al mercato di concentrarsi sulla divergenza macroeconomica. Storicamente, gap simili tra i dati manifatturieri USA e Regno Unito hanno portato a una flessione dell’1,5% della sterlina nell’arco di due settimane. Suggeriamo l’utilizzo di bear put spread per limitare l’erosione temporale del premio, mantenendo al contempo protezione contro improvvisi cambiamenti nello scenario geopolitico.
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