La sterlina ha leggermente ceduto terreno contro il dollaro Usa, in calo dello 0,3%, ma ha continuato a sovraperformare la maggior parte dei pari del G10 mentre l’avversione al rischio e la forza del biglietto verde dominavano. L’attenzione si sposta alla riunione della Bank of England di giovedì, per la quale i mercati sono posizionati per un “hold” dai toni hawkish, pur prezzando anche la possibilità di un rialzo di 25 pb alla prossima decisione di inizio novembre.
Il flusso di dati dal Regno Unito è intenso prima e dopo la BoE: occupazione in uscita martedì, CPI mercoledì e vendite al dettaglio venerdì. Gli spread di rendimento UK–USA sono in un chiaro trend di allargamento da inizio luglio, fornendo supporto, mentre le notizie politiche sono state limitate nonostante l’attenzione su possibili aumenti delle tasse per le banche. Il prossimo punto focale di medio termine è la Budget d’autunno del 28 ottobre; sul fronte tecnico, la media mobile a 50 giorni è a 1,3481, con ulteriore supporto in area 1,3450–1,3420 e resistenza sopra 1,3550.
Prospettive sul trading di derivati tra le incertezze sulla BoE
Stiamo consigliando ai trader di derivati di prepararsi a una settimana ad alta volatilità, poiché la sterlina mostra una resilienza evidente contro il dollaro Usa nonostante l’avversione al rischio globale. Tutti gli occhi sono puntati sulla riunione di politica monetaria della Bank of England di questo giovedì, 17 settembre, in cui i policymaker dovrebbero ampiamente optare per un mantenimento dei tassi con comunicazione hawkish. Questa decisione, insieme a un potenziale rialzo a novembre, mantiene la sterlina in una posizione relativamente più forte rispetto a gran parte dei pari.
I trader dovrebbero concentrarsi sulle pubblicazioni chiave di dati macro britannici nei prossimi giorni, a partire dal report sull’occupazione di martedì e dai numeri sull’inflazione di mercoledì. Con l’inflazione core nel Regno Unito attualmente intorno al 2,5%, eventuali sorprese al rialzo probabilmente rafforzeranno le attese di tassi “più alti più a lungo”. Suggeriamo l’uso di opzioni call sulla sterlina a breve scadenza per cogliere movimenti improvvisi al rialzo qualora questi dati risultassero migliori delle stime.
Livelli tecnici e strategie di trading
Dal punto di vista tecnico, vediamo un solido supporto al ribasso per la coppia tra 1,3420 e 1,3450, area che ha ripetutamente attirato acquisti. Sul fronte opposto, una resistenza significativa resta intatta appena sopra 1,3550, limitando nell’immediato il potenziale di breakout. Per le prossime settimane, raccomandiamo strategie in opzioni “range-bound” come gli iron condor per incassare premio finché questi livelli reggono.
Questa strategia “range” è ulteriormente supportata dallo spread favorevole tra Gilt britannici e Treasury Usa, con il rendimento del decennale UK stabile vicino al 4,1%. Questo vantaggio di rendimento è stato un driver chiave dei progressi graduali della sterlina durante l’estate. Per posizionamenti di più lungo periodo, privilegiamo l’acquisto di bull call spread per prepararsi a un eventuale breakout sopra 1,3550 una volta che la banca centrale chiarirà il percorso di politica monetaria per novembre.
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